Parma: che la festa abbia inizio

Pubblicato il autore: Michele Santoro Segui

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Parma: che la festa abbia inizio – L’attesa è finita. Il cammino iniziato a luglio, con l’atto fondativo del nuovo Parma Calcio 1913, ha condotto al primo grande successo della società emiliana, la promozione in Lega Pro. La 25^ vittoria in campionato, disintegrato ogni record precedente della categoria, ha portato i ducali a 85 punti in classifica, 9 in più dell’Altovicentino secondo, ma primo tra gli umani: troppi, a tre giornate dalla fine e con lo scontro diretto a favore, anche per l’aritmetica.

In un “Tardini” gremito in ogni ordine di posto, come non lo si vedeva dai tempi delle storiche serate di Coppa Uefa, gli uomini di Apolloni hanno sudato, e non poco, per avere la meglio sui veneti del Delta Rovigo, in piena corsa per un posto nei play off, e giunti nella città parmense con un arma in più per tentare l’impresa, Adrian Ricchiuti, ex Catania, recuperato appieno dopo il lungo periodo d’infortunio.

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Passiatore, però, lo manda inizialmente in panchina, preferendogli, nel consueto 4-2-3-1, almeno inizialmente, l’altro trequartista, Boilini, centrale, con ai lati Di Giovanni e Nigro. Tutti a supporto dell’unica punta Pera. In difesa ed a centrocampo, invece, tutto confermato, con  Careri tra i pali; De Masi, Villagatti, Mboup e Bertoldi in retroguardia; Mazzolli e Platone schermo frangiflutti a fare da raccordo tra gli altri reparti.

Prima in classifica, invece, che scende in campo senza il goleador Baraye, squalificato, e Giorgino, Saporetti, Mousa Balla, e Messina infortunati. Spazio, dunque, a Zommers in porta; Adorni, Cacioli, Lucarelli e Agrifogli in difesa; Corapi, Miglietta, Ricci e Melandri, gli uomini che vanno a comporre il rombo di centrocampo; ed infine, Musetti e Guazzo referenti della manovra d’attacco.

I 13.500 cuori crociati aspettano appena 17 minuti per esultare di gioia: Musetti lancia Guazzo, che scatta sul filo del fuorigioco e deposita in rete il pallone dell’1-0, dopo aver saltato Careri in uscita. Vantaggio emiliano e pubblico in visibilio. Secondo gol in campionato per l’attaccante di Acqui Terme nel giorno del suo 34° compleanno: il primo era arrivato proprio nella gara di andata. In chiusura di primo tempo è ancora la punta piemontese a sfiorare la rete, ma stavolta l’estremo veneto si salva.

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La ripresa si apre con una doccia gelata per il Parma: Pera serve Boilini che, lasciato colpevolmente solo dalla difesa ducale, fa partire un fendente sinistro che non dà scampo a Zommers. 1-1 veneto e festa temporaneamente rimandata.  Il Parma reagisce subito: Apolloni prova la carta Longobardi al posto di Guazzo, e l’attaccante va subito vicinissimo al gol al 65’; poi ci provano Melandri e Musetti, il tentativo di quest’ultimo viene sventato sulla linea di porta da un difensore, infine Cacioli prende la traversa. Il forcing gialloblù sortisce risultati solo all’82’: Villagatti atterra in area di rigore Longobardi, e l’arbitro non può far altro che decretare il penalty. Per Corapi è un gioco da ragazzi trasformarlo, e portare i suoi nuovamente in vantaggio e nuovamente il Lega Pro.

Il 2-1 resiste fino al 90′: missione compiuta per il Parma, proprio come recitava la maglietta celebrativa indossata a fine gara da tutti i membri del club, che ritorna tra i professionisti dopo un anno d’inferno in serie D. Già pronte le mosse mercato in vista della prossima stagione: si parla di Brienza e Moras, anche se il sogno resta Gilardino.

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