Parma insaziabile: 4-2 al Ravenna

Pubblicato il autore: Michele Santoro Segui

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Parma insaziabile: 4-2 al Ravenna – Il Parma non si ferma più, neanche dopo l’aritmetica promozione in Lega Pro, raggiunta con quattro giornate d’anticipo. I ragazzi di Apolloni hanno la meglio anche sul Ravenna, e piazzano la 26/a vittoria in campionato, un record per le serie dilettantistiche. Per la banda gialloblù, ora, l’obiettivo è quello di concludere il torneo da imbattuti.

Il Parma si presenta al “Benelli” con poche defezioni: rispetto alla storica gara contro il Delta Rovigo, recuperano il capocannoniere Baraye e il terzino destro Messina, ma dà forfait Longobardi, insieme ai lungodegenti Giorgino, Saporetti e Moussa Balla. Nel classico 4-2-3-1 di Apolloni, Zommers è il guardiano della porta; Mulas, Cacioli, Lucarelli, Agrifogli, formano il quartetto difensivo; il giovane Rodriguez e Miglietta compongono la cerniera di centrocampo a supporto dei trequartisti MazzocchiRicci e Melandri; Musetti la spunta su Guazzo come unico referente della manovra offensiva. I giallorossi ravennati allenati da mister Mosconi, e alla disperata ricerca di punti salvezza, rinunciano all’indisponibile Maini, ma per il resto tutto confermato, con Iglio tra i pali; Atzori, Mandorlini, Antoniacci e Leonardo, in retroguardia; Guagneli, Righini e Ballardini a composizione della mediana; Radoi, Innocenti e Ambrogetti, che vince il ballottaggio con Patrascu, in attacco.

La partita viene subito scossa da un romagnolo doc, Melandri, che porta in vantaggio i suoi, all’11’, grazie all’illuminante tacco smarcante di Musetti: difesa ravennate non impeccabile, ma i gialloblù non perdonano. E per l’ex attaccante del Forlì, nato 27 anni fa proprio a Ravenna, è un gioco da ragazzi mettere in rete l’undicesimo gol della stagione. Lo sforzo offensivo dei padroni di casa, oltre che dalla difesa ducale, viene stoppato anche dalla pioggia e dalle pessime condizioni del manto erboso, che impedisce la naturale scorrevolezza della palla. Al 27′, comunque, i romagnoli vanno vicino al pareggio con Elia Ballardini, figlio dell’allenatore del Palermo, Davide, che scalda i guanti di Zommers, ma il lettone è attento e salva il risultato. Il ragazzo, comunque, avrà l’occasione di rifarsi. In chiusura di tempo il Ravenna ci riprova, questa volta con Radoi, ma la mira non è buona, e la sfera si spegne sul fondo. Il risultato non si schioda dallo 0-1.

Il Parma torna in campo con l’intenzione di non accontentarsi e Ricci va vicino al raddoppio, ma davanti ad Iglio perde l’attimo e si fa portare via il pallone del possibile 2-0. Il gol è nell’aria, e puntualmente, arriva: al 61′ Mazzocchi raccoglie il cross basso di Miglietta, e porta i crociati sullo 0-2. La mezza punta, in piena trans agonistica, un minuto dopo, fa doppietta, questa volta deviando di testa un assist di Melandri. Uno-due terrificante del Parma, e Ravenna al tappeto. O almeno, la logica vorrebbe così. I romagnoli sono duri a morire, e quando sembrano sul punto di capitolare, tirano fuori gli artigli: Guagneli, al 75′, si inventa un pallonetto da applausi, che gela Zommers; 1-3, e partita riaperta. La squadra di Mosconi ci crede, ed al 90′ arriva anche il secondo gol, con Ballardini, che batte l’estremo difensore parmense con un tiro da fuori. Sul più bello, però, i crociati rimettono l’avversario a distanza di sicurezza, con Lauria, che fa 2-4.

Brutto episodio a fine gara: scontri tra la polizia e i tifosi di casa, che hanno contestato duramente la società.

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