Pisa-Spal: la presentazione del big match

Pubblicato il autore: Francesco Mafera Segui

I Nerazzurri hanno l’ultima chance per credere ancora nel primo posto, mentre la Spal vuole sfruttare il match point per blindarlo definitivamente

Pisa Spal
Domenica (ore 15), all’Arena Garibaldi va in scena scena il big match del girone B di Lega Pro tra le prime due della classe: una sfida ricca di fascino, davanti ad una cornice di pubblico che offrirà il colpo d’occhio delle grandi occasioni. Spal e Pisa sono le due squadre che hanno confermato le previsioni di inizio stagione e che, numeri alla mano, sono indiscutibilmente le più forti del raggruppamento centrale. Le separano peró 8 punti: un divario che a questo punto del campionato, anche considerando il ruolino di marcia invidiabile degli estensi e le poche giornate che rimangono al termine della regular season, sembra pressochè incolmabile. La squadra di Leonardo Semplici ha viaggiato costantemente a ritmi spediti senza mai neanche avvertire l’ombra della crisi fisiologica di metà stagione. Ed è per questo che anche nei pensieri dei più inguaribili sognatori o dei più atavici pessimisti trova poco spazio l’ipotesi di un clamoroso ribaltone al fotofinish. I biancazzurri, grazie ad un rendimento quasi impeccabile, hanno più volte dato un segnale inequivocabile al campionato, rafforzando la loro supremazia rispetto alla concorrenza. Gli ambiziosi piani di rimonta delle inseguitrici sono quasi sempre naufragati sul nascere anche per il contraccolpo psicologico dovuto al rapido incedere degli uomini di Semplici, che hanno oltretutto legittimato la loro marcia irresistibile con statistiche da capogiro: miglior attacco e miglior difesa del campionato con appena 3 sconfitte e soltanto 17 reti incassate. L’unica squadra che negli ultimi due mesi ha saputo mantenere il passo è stata il Pisa di Rino Gattuso che fino all’ultimo non ne vorrà sapere di mollare la presa. Ma domenica prossima, per ironia della sorte, i ferraresi avranno la ghiotta opportunità di chiudere i conti proprio nello scontro diretto dell’Arena Garibaldi. Ad attenderli troveranno però una bolgia infuocata che non ha la minima intenzione di inchinarsi, impotente, al cospetto dei festeggiamenti ospiti nel proprio stadio. Gli estensi dovranno inoltre temere il confronto con una compagine di livello, che più volte in questa stagione ha dimostrato di saper reagire nei momenti di maggiore difficoltà. Gli uomini di Gattuso hanno infatti la tendenza a cambiare marcia nei secondi tempi (i quali hanno fruttato ben 2/3 della loro importante classifica). I toscani, infatti, sono riusciti in più di un’occasione ad imporsi sugli avversari rimontando o addirittura ribaltando in extremis partite che sembravano ormai compromesse: come ad esempio nelle clamorose vittorie contro Lucchese e Tuttocuoio, maturate entrambe negli ultimi 10′ di partita dopo situazioni di svantaggio pervenute intorno alla metà della ripresa. Tuttavia l’episodio che forse meglio di altri contraddistingue il Pisa per questa sua peculiarità è proprio quello relativo alla gara di andata del Paolo Mazza, dove i nerazzurri, con grande astuzia, riuscirono nell’impresa di vincere in rimonta dopo un primo tempo di grandissimo affanno.
La squadra toscana che, complice l’avvicendamento societario di questa estate è stata costretta a ritardare la preparazione e l’allestimento della rosa, non ha ancora dei meccanismi perfettamente rodati come quelli della Spal, ma è riuscita comunque ad amalgamarsi in breve tempo, diventando un gruppo unito nel sacrificio, forgiato dalle difficoltà e plasmato ad immagine e somiglianza del suo mister. In questo campionato, in cui non è ancora stato emesso un verdetto, i padroni di casa cercheranno dunque di sfruttare al massimo le loro caratteristiche per battere la capolista e cercare di scalfire le robuste certezze di una Spal ormai lanciata a grande velocità verso il traguardo della cadetteria. Un compito che resta comunque difficile visto che gli estensi hanno l’obiettivo di compiere l’ultimo sforzo per mettere al più presto una seria ipoteca sulla vittoria finale e condannare aritmeticamente i toscani all’infernale lotteria degli spareggi playoff. La pressione è tutta riversata sugli gli uomini di Gattuso che non hanno alternative ai 3 punti per alimentare ancora speranze di promozione diretta a scapito dei diretti rivali. La grande prova d’orgoglio senza la dovuta concretezza, non basterebbe infatti per evitare di veder sfumare un primato che a quel punto diverrebbe virtualmente appannaggio della Spal. I nerazzurri saranno chiamati a far valere ancora una volta la “legge” del Romeo Anconetani, dove Rozzio e compagni stanno facendo registrare il miglior rendimento interno del girone, con ben 34 punti totalizzati in appena 14 apparizioni.
Tuttavia, l’obbligo di portare a casa il successo per i padroni di casa prescinde anche dalla necessità di respingere gli assalti di una Maceratese che, da almeno un paio di settimane a questa parte, è tornata a farsi sotto per riprendersi quella seconda posizione perduta tre mesi fa dopo un avvio di stagione spumeggiante, e che adesso, invece, è diventata l’obiettivo minimo stagionale della società toscana. Il Pisa dovrà perciò adattarsi ad una situazione ormai abituale, cercando di tramutare in orgoglio e cattiveria agonistica tutta la pressione che gravita intorno all’ambiente. I nerazzurri potranno contare sull’apporto del loro grande pubblico, che anche domenica non smentirà la propria fama, per trascinare la compagine locale alla vittoria e dimostrare per l’ennesima volta che il palcoscenico della Lega pro sta ormai fin troppo stretto alla piazza pisana. Massiccia rappresentanza anche da parte dei tifosi ospiti: saranno infatti circa 1300 i supporters biancazzurri in arrivo da Ferrara, per una sfida dal sapore di Serie B e che si preannuncia densa di emozioni e spettacolo sugli spalti. 

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