Akragas: capolavoro di Zanini al ‘Massimino’, Catania ko

Pubblicato il autore: Nicola Digiugno Segui

catania

0 – 1

CATANIA (4-3-3) Pisseri 6; Parisi 6, Drausio 5,5, Bergamelli 6, Bastrini 6; Biagianti 6, Scoppa 6, Fornito 6 (32′ s.t. Piscitella 5); Di Grazia 6,5 (21′ s.t. Russotto 5), Paolucci 5,5, Calil 5 (37′ s.t. Anastasi). A disposizione: Matosevic, Nava, De Santis, Mbodj, Bucolo, Sessa, Di Cecco, Silva, Barisic. Allenatore: Rigoli 5,5.

AKRAGAS (4-3-3) Pane 7,5; Scrugli 6,5 (22′ s.t. Riggio 6,5), Marino 6, Carillo 6, Russo 5,5 (13′ s.t. Coppola); Carrotta 6, Pezzella 6,5, Salandria 6,5; Zanini 8, Gomez 6,5, Cocuzza 5,5 (32′ s.t. Longo). A disposizione, Addario, Assisi, Sepe, Greco, Cochis, Garcia. Allenatore: Di Napoli 7.

ARBITRO: Pagliardini di Arezzo.

RETE: 48′ s.t. Zanini.

Sorprendente Akragas  al “Massimino”. Con un gol spettacolare di Zanini, in pieno recupero, i biancazzurri centrano una storica affermazione sul campo del blasonato Catania, coronando una prestazione perfetta dal punto di vista tattico. Vani gli assalti dei padroni di casa alla porta agrigentina per gran parte della ripresa. Rintuzzando ogni attacco col piglio della squadra di rango, la formazione di Raffaele Di Napoli colpisce nel finale con una rete da cineteca, di quelle destinate a rimanere scolpite nella memoria degli sportivi di Agrigento. Un siluro da oltre venti metri, dopo una cavalcata dalla trequarti, che s’insacca alla sinistra di Pisseri per la gioia dei tifosi agrigentini. Una rete che suona come una condanna per un Catania tutt’altro che fortunato. Poco dopo il triplice fischio finale.

Primo tempo dominato da un sostanziale equilibrio, senza grossi sussulti in un campo appesantito dalla pioggia. Solo un tentativo di Cocuzza che finisce in angolo grazie a una deviazione di Bastrini e un tiro di Di Grazia neutralizzato da Pane. Nel secondo tempo, il Catania si fa più intraprendente cogliendo una traversa ancora con Di Grazia, poco dopo sostituito da Russotto fra le proteste di un massiccio numero di tifosi etnei, per nulla d’accordo sul cambio operato dal tecnico Rigoli. Col passare dei minuti il Catania cresce e guadagna metri importanti in avanti, passando nel finale a uno spregiudicato 4-2-4 che non scompone più di tanto l’Akragas. E quando il pari sembra stare stretto al Catania, decisamente scontento del pari a reti bianche, arriva la rete capolavoro di Zanini.

La straordinaria vittoria proietta l’akragas in una zona di tutto rispetto della classifica, che fino a poche settimane fa sembrava molto lontana. Tempi molto duri per il Catania, che non vince tra le mura amiche dal 28 agosto scorso, 3-1, contro la Juve Stabia. In trasferta, invece, il successo manca dal 29 novembre del 2015, 1-2, sul campo della Lupa Castelli. Partita con una pesante penalizzazione, -7, la squadra etnea ha collezionato solo una vittoria e tre pareggi, tutti fuori casa, con Fidelis Andria, Reggina e Matera. Seconda affermazione consecutiva per l’Akragas, dopo il 2-1 sulla Virtus Francavilla all’Esseneto. Due i pareggi, contro Vibonese e Reggina in casa. Altrettante le battute d’arresto ad opera di Lecce e Fondi in trasferta. Il prossimo impegno vedrà gli etnei sul difficile campo del Taranto, mentre l’Akragas ospiterà un Catanzaro desideroso di riscattare la debacle casalinga con il Messina.

I risultati: Siracusa-Lecce 0-2, Virtus Francavilla-Matera 1-4, Catanzaro-Messina 0-1, Paganese-Monopoli 0-2, Reggina-Cosenza 0-0, Vibonese-Casertana 0-, Catania-Akragas 0-1, Fidelis Andria-Melfi 1-0, Foggia-Taranto 2-0, Fondi-Juve Stabia 2-2.

La classifica: Foggia 18; Lecce 16; Matera 14; Juve Stabia 13; Cosenza e Casertana 10; Monopoli, Taranto e Akragas 8; Fondi, Reggina, Messina e Fidelis Andria 7; Virtus Francavilla e Vibonese 4; Paganese, Catanzaro e Melfi 3; Siracusa 2; Catania -1.

Il prossimo turno: Akragas-Catanzaro, Matera-Fggia, Melfi-Siracusa, Messina-Paganese, Monopoli-Fondi, Casertana-Fidelis Andria, Cosenza-Francavilla, Juves Stabia-Vibonese, Lecce-Reggina, Taranto-Catania.

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