“Quelli della Lega Pro….”: Girone A e C capoliste a punteggio pieno e in fuga, nel B il Pordenone conquista la vetta

Pubblicato il autore: marco.stiletti Segui
1960_lega-pro-ufficializzati-i-gironi-2016-2017La terza giornata e soprattutto il turno infrasettimanale di Lega Pro forniscono grandi indicazioni nella maggior parte quale squadre stanno venendo fuori tanto da giocarsella fino alla fine sia per la promozione diretta sia per chi raggiungerà i play off. Nella quarta giornata sono stati segnati 271 gol. Le vittorie in trasferta sono raddoppiate (27,2%) rispetto alla prima di campionato, mentre quasi sempre stabili quelle casalinghe (41,2%).
Dopo quattro giornate ci sono ancora squadre a punteggio pieno: Alessandria e la coppia pugliese (Lecce e Foggia) che comanda il gruppo C. I piemontesi stanno continuando l’opera creata lo scorso anno e quest’anno si spera dia i frutti per la definitva promozine in B. Vicendo a Lucca 1-0 e con lo stesso risultato al Moccagatta contro l’Arezzo la leadership è ancora più solida, un gruppo che vince con lo stretto necessario ma è capace di subire solo un gol: le armi del successo. Dopo il tris, il poker. L’Alessandria non si ferma più, un record dopo l’altro. E, ancora una volta, la capacità di trasformarsi nel secondo tempo, dopo un primo non brillante. In difesa superlativo Gozzi, un lavoro prezioso di Sosa e Piccolo, il centrocampo che trova equilibri con gli aggiustamenti nella ripresa, il contributo essenziale di chi entra dalla panchina: Iocolano, Bocalon, Gonzalez. E Fischnaller che si sblocca e illumina nella ripresa E la mano di Braglia che si sente sempre di più.
Dietro la capolista ci sono la Cremonese e il Livorno (che ha perso solo appunto con gli uomini di Braglia).
La Cremonese, ancora imbattuta e vittoriosa nel derby lombardo con la Giana (Scappini su rigore e il solito Brighenti, ospiti in dieci dal 7′) non vuol mollare il passo della prima della classe e pure il Livorno, che con Venitucci espugna Como, sembra pian piano trovare un suo equilibrio. Anche la squadra di Tresser fa sul serio e dopo il pareggio in casa della Vibonese non si è fermata più anellando vittorie su vittorie. Una compagine decisamente matura, con la speranza che, nonostante l’età media piuttosto avanzata, le motivazioni siano le stesse di una piazza che vuole fortemente la tanto agognata serie cadetta.
Nel girone B si rivede il Pordenone che tanto aveva fatto bene nell’ultimo periodo di campionato e sconfitto solo ai play off dal neopromosso Pisa. Bleffato dal Venezia, il Parma non ha il tempo di abbattersi. Lo si saprà sabato sera, quando sarà già tempo di altro severo test per la squadra di Apolloni, impegnata al “Bottecchia” sul campo del Pordenone capolista. La squadra di Tedino ha infatti sbancando il “Martelli” di Mantova, grazie ai gol di Azzi e Martignago e approfittato dei passi falsi delle altre ex capolista, il Bassano bloccato dal Sud Tirol e il Gubbio sconfitto in casa dalla Sambenedettese, nel derby tra le due squadre fatali al Parma nella scorsa poule scudetto. Non ha giocato il Santarcangelo perché il regolamento Uefa ha impedito alla Reggiana di giocare al Mapei Stadium a 48 ore dalla partita del Sassuolo in Europa League contro l’Athletic Bilbao.
Un Venezia che vince la sfida tra tritani del girone e vola all’inseguimento dei friuliani. Lagunari in paradiso, emiliani in purgatorio. Tardini variopinto e propositivo: 10.500 tifosi crociati hanno accompagnato i calciatori di Apolloni verso una vittoria scemata quando l’obiettivo era ormai a portata di mano. Merito dei neroverdi, mai domi e con un pizzico di energia in più nei minuti conclusivi della partita. Un successo con contenuti che vanno al di là del semplice dato numerico. La vittoria contro una diretta concorrente alla promozione diretta, oltre a portare punti in classifica, dona morale e sicurezza nei propri mezzi. 
Nel girone C camminano a braccetto Lecce e Foggia. La prima è una macchina da gol, mentre l’altra porta a casa il risultato giocando un calcio molto bello ed elegante. Le due pugliesi fino ad ora sono stati autrici di un percorso perfetto culminato da quattro vittorie in altrettanti partite. Inoltre entrambi le squadre hanno espresso in campo un gioco che pochi club in questa categoria sono state capaci di mettere in gioco. Soprattutto i giallorossi, con una grande prestazione nell’ultimo turno di campionato ha ancor di più messo in mostra la grande condizione dei salentini. In particolar modo la coppia d’attacco formata da Caturano-Torromino, capace di mettere il timbro su 8 dei 9 gol segnati dal Lecce in questo inizio di stagione.Per il Foggia invece non c’è un vero e proprio leader bensì una squadra equilibrata costruita da mister Giovanni Stroppa, vero simbolo dei rossoneri.
Dietro al comando pugliese ci sono due sorprese il Matera con i suoi dieci punti e Juve Stabia 9. Bel gioco e dominio assoluto per gli uomini allenati da mister Fontana che vincono, convincono ed esaltano la torcida gialloblu.
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