Dall’Albania a Modena: Fabio Sakaj, il canarino che diventa aquila

Pubblicato il autore: Michele Santoro Segui

sakaj

Dall’Albania a Modena: Fabio Sakaj, il canarino che diventa aquila – Anche in una stagione triste come quella dello scorso anno, che ha visto la società di Caliendo abbandonare la cadetteria e ritornare in Lega Pro dopo 15 stagioni, quando ancora si chiamava Serie C, il Modena è rimasto fedele a quella “linea verde” che in pochi anni ha portato a lanciare, nel calcio che conta, gente come Babacar, Rizzo, Sturaro e affidandosi, come nel passato recente anche ai colpi di Fedato e Garritano. Un altro giovanissimo che più ha impressionato nello scorso, tormentato, torneo, dimostrando di aver raggiunto una buona maturità, è l’italo-albanese Fabio Sakaj. L’ex numero 11 della primavera modenese, ed attuale centrocampista della squadra emiliana, nasce ad Alatri, nel frusinate, il 2 febbraio del ’98 da genitori albanesi trasferitisi in seguito a Pavullo nel Frignano, città che diede i natali, tra gli altri, ad un campione del mondo del 2006, Luca Toni. È proprio in Emilia che Sakaj comincia a testare le sue doti calcistiche, nella squadra locale della Pavullese: il talento si vede subito e da qui alle giovanili del Modena, il passo è stato breve.

Dopo ottime stagioni nei “Giovanissimi Nazionali” e negli “Allievi Nazionali” dei canarini, nel luglio del 2014 inizia la sua avventura in Primavera. Nella sua prima esperienza in questa categoria, Sakaj assaggia il campo per 13 volte, mettendo a segno anche 2 gol. Nel secondo anno, invece, le cifre sono state un po’ più basse, solo 9 presenze ed una rete; questo perchè, il nome di Sakaj è risultato, quasi in pianta stabile, tra i convocati di mister Crespo per le gare di B.

Si mette subito in luce per grande velocità e buon dribbling, dimostrandosi abile anche nella gestione del pallone; è un centrocampista completo, dotato di buona tecnica individuale, dinamismo, visione di gioco e grinta. Nonostante le leve lunghe, fa viaggiare velocemente i piedi, ed è in possesso di un ottimo gioco di gamba. Lanciato in contropiede, è difficile da arrestare.

Tatticamente è molto duttile, può ricoprire senza alcun problema tutte le posizioni del centrocampo a 3 o a 4 che sia, ma dà il meglio di sé da mezzala o da esterno d’attacco. La voglia di sacrificio e l’inclinazione al lavoro lo hanno portato a tagliare traguardi prestigiosi: nonostante i suoi 17 anni, Sakaj, nella scorsa annata, ha collezionato ben 8 presenze in Serie B con la maglia del Modena, chiudendo con la Primavera, invece, a 25 apparizioni e 5 reti.

Diventato titolare fisso nel Modena guidato da Simone Pavan (che lo aveva adoperato anche durante il play-out del 2015 contro l’Entella), il ragazzo si avvia, quindi, ad essere uno dei protagonisti degli emiliani per il prossimo futuro anche se, secondo le voci di “radio mercato”, a gennaio scorso ci sarebbe stato un duello accesissimo tra Inter e Sassuolo per l’italo-albanese, con i nerazzurri che l’avrebbero spuntata sui neroverdi strappando a Caliendo un’opzione per la stagione in corso, ancora non esercitata però. Nell’ottobre 2015 è arrivata anche la prima convocazione con la rappresentativa U17 della nazionale delle “aquile” e chissà che De Biasi non possa farci un pensierino per la squadra maggiore impegnata nelle gare di qualificazione ai Mondiali in Russia del 2018.

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