La Reggiana presenta Alessandro Cesarini, grande colpo del mercato estivo

Pubblicato il autore: Andrea Malavolti Segui

Alessandro Cesarini, 27 anni, grande colpo estivo della Reggiana, è stato presentato al centro commerciale “I Petali” di Reggio Emilia insieme al ds Andrea Grammatica e al direttore del centro Simone Priori. Il “mago”, ex del Pavia, è ancora fermo per un malanno fisico che lo attanaglia dalla scorsa stagione, e tutti aspettano ansiosi il suo ritorno.
Cesarini, innanzitutto come sta?
“Molto meglio, sto lavorando con la palla e miglioro di giorno in giorno”.
A quando il suo rientro definitivo?
“Non abbiamo ancora fissato una data precisa, anche perché devo farmi trovare pronto al 100%, Natale? Beh, speriamo un po’ prima!”
Di quali problemi fisici ha sofferto?
“Doppia ernia al disco bilaterale. Ho passato un periodo molto brutto, se non mi fossi fatto operare avrei rischiato di smettere di giocare. All’inizio dell’estate non riuscivo neanche a camminare. Ero davvero spaventato, ho temuto seriamente per la mia incolumità. Dopo una serie di visite e di accertamenti, l’intervento ha risolto il problema. Devo ringraziare tutto lo staff della Reggiana per il lavoro che ha fatto, e mia moglie e la mia famiglia per la loro vicinanza”.
Lei aveva richieste da tutta la Lega Pro e da molti club di B, perché ha scelto proprio Reggio?
“Quando sono stato male i tifosi granata mi hanno fatto sentire la loro vicinanza sui social, ancora prima che la Reggiana mi acquistasse. Mister Colucci addirittura mi ha chiamato il giorno prima di andare sotti i ferri e ora vorrei ripagare sul campo tutto l’affetto ricevuto”.
Gratitudine e sensibilità, e poi?
“Beh, il calore della città, il prestigio della piazza e un progetto interessante e stimolante”.
Quindi giudica positivo l’impatto con la nuova realtà?
“Certo, e mi sento di ringraziare tutti, dal direttore sportivo Grammatica, con cui ho un legame d’amicizia che risale ai tempi della Sarzanese e anche questo ha pesato nella mia scelta, alla società fino ai compagni di squadra che mi fanno sentire parte del gruppo. Anche a livello morale adesso è un’altra cosa, primo ero solo al centro riabilitazione di Pontremoli”.
Lei tra l’altro è molto amico di Ghiringhelli…
“Da tempo, ci sentiamo sempre. Mi chiamava ogni giorno per convincermi a venire”.
Sarzanese, Spezia, Viareggio, Sorrento, Prato, Savona e Pavia, tutte realtà minori. Perché un giocatore del suo calibro non è mai approdato in serie B?
“Me lo hanno chiesto in tanti in questi anni. Diciamo che ci sono state delle opportunità, poi per diversi motivi su cui adesso non vorrei soffermarmi sono rimasto sempre in C. Ma sono contento della mia carriera, partendo dalla serie D ho fatto tutta la gavetta”.
Perché la chiamano il ‘mago’?
“E’ un soprannome che mi piace, me lo porto dietro da Pavia. Me lo diede Soncin, poi ha iniziato a chiamarmi così anche lo speaker dello stadio”.
Qual è il suo ruolo?
“Trequartista o seconda punta. I moduli per me ideali sono il 4-3-1-2 o il 4-3-2-1. Sono destro ma calcio con entrambi i piedi”.
I tifosi le chiedono un gol nel derby con il Parma…
L83IL95DLo so, infatti speravo che cadesse il più avanti possibile. E’ all’ultima giornata, meglio di così! Voglio presentarmi a questo sentito appuntamento in perfetta forma”.

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