Modena, la difesa è il punto forte ma l’attacco latita

Pubblicato il autore: Andrea Malavolti Segui

Se si dà un’occhiata alla classifica del girone B di Lega Pro dopo le prima otto giornate, si ha quasi la sensazione che il campionato abbia deciso di aspettare un Modena che fin qui ha arrancato e che i canarini, a questo punto della stagione, abbiano ancora la possibilità di decidere cosa fare da qui all’ultima giornata. Se poi si analizzano tutti e tre i gironi che compongono la terza serie nazionale, si può dire che il raggruppamento di cui fanno parte anche i gialloblù sia quello di gran lunga più equilibrato: basti pensare che tra il primo e l’ottavo posto ci sono solamente tre punti di differenza, mentre negli altri due girono sono già undici. Il successo in piena zona Cesarini di sabato scorso contro gli altoatesini del Sudtirol per 1 a 0, il primo della stagione tra le mura amiche dello stadio Braglia, ha permesso alla compagine allenata di Simone Pavan di allontanarsi dalle zone pericolose della classifica e contemporaneamente di avvicinarsi a quella dei playoff, che da questa stagione comprendono tutte le formazioni che si classificano dalla seconda alla decima posizione. Posizione quest’ultima attualmente occupata dal Padova a quota dieci punti, uno in più del Modena, con i patavini che stasera saranno impegnati nel recupero contro la Sambenedettese.
I tre punti conquistati al 91′ grazie al colpo di testa del difensore Cossentino su azione di calcio d’angolo possono giocare un ruolo molto importante anche dal punto di vista strettamente psicologico per il Modena, che finalmente si è liberato dall’incubo di con riuscire a conquistare la vittoria in casa e da qui alla fine di ottobre ci saranno tre incontri (Lumezzane e Padova in trasferta, intervallate dalla partita casalinga contro il Venezia) che potrebbero dare un’indicazione più precisa su quali potrebbero essere le ambizioni dei gialli. Una cosa è certa: per mirare a qualcosa di più di una salvezza serve un salto di qualità, specialmente per quanto concerne l’attacco, il reparto che fino ad oggi non è riuscito a fare la differenza. La difesa invece è l’autentica nota positiva di questo inizio campionato: quella dei canarini è la migliore per gol subiti insieme a quelle di Venezia, Reggiana e Padova. In queste ore tuttavia c’è un po’ di apprensione per le condizioni di Marino, autentico leader della retroguardia geminiana, uscito sabato dopo solo mezz’ora di gioco per un problema al ginocchio (oggi il verdetto sull’entità dell’infortunio), anche se è data per certa la sua assenza per la gara di sabato prossimo a Lumezzane. In terra lombarda toccherà quindi a Cossentino comandare il reparto arretrato, con la speranza che la sua rete possa essere l’inizio del cammino del Modena e non un episodio isolato, in una stagione dove l’obiettivo minimo non sia solo la salvezza come negli ultimi campionati di5b3b13376fd0e11162b174ab158fb1d7-1299312365 serie B.
Intanto il presidente Antonio Caliendo (nella foto) oggi sarà a Montecarlo per la 14^ edizione del Golden Foot, il riconoscimento internazionale che premia il calciatore con più di 28 anni che si sia distinto per meriti sportivi individuali e di squadra, ideato dallo stesso Caliendo. Tra i candidati al premio anche due italiani, Gigi Buffon e Andrea Pirlo.

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