Modena, un vivaio particolarmente fruttifero da sfruttare subito

Pubblicato il autore: Andrea Malavolti Segui

A soli 17 anni – è nato a Modena il 12 marzo del 1999 – il baby centrocampista Federico Chiossi, (nella foto), gettato in campo dal 1′ minuto, ha fatto un ottimo esordio nel match si sabato sera che vedeva i canarini contrapposti al Venezia di Pippo Inzaghi che si è imposto per 2 a 1. Eppure davanti alla corazzata lagunare Chiossi non ha mostrato nessun tipo di timore reverenziale, ma anzi tanta personalità e maturità in mezzo al campo. Da un suo cross al bacio è nato il gol del provvisorio vantaggio per i gialloblù, messo a segno dal gigantesco ungherese Bajner. Chiossi si è mostrato a tutti gli effetti pronto per la prima squadra, e non è certo un caso che mister Inzaghi alla fine della partita gli abbia fatto i complimenti. E’ invece sceso in campo solo negli otto minuti finali un altro prodotto del vivaio gialloblù, Riccardo Caselli, anch’egli modenese doc, classe 1998. Fin dal ritiro estivo di Fanano il giovane attaccante si è allenato con la prima squadra, mettendosi in evidenza anche in occasione delle amichevoli estive. Due debutti, quelli di Chiossi e di Caselli, dettati dall’emergenza dovuta all’indisponibilità di diversi titolari, ma che potrebbero essere anche un indizio della volontà, da parte di mister Pavan, di cominciare a dare spazio a quei giovani che il tecnico gialloblù conosce molto bene avendoli allenati nelle ultime due stagioni. In ogni caso l’esordio di Chiossi e Caselli fa puntare inevitabilmente i riflettori sul settore giovanile canarino che, dopo diverso tempo, sta ora proponendo una nidiata molto interessante. Nella compagine gialloblù infatti ci sono anche giocatori del vivaio che già nella scorsa stagione e in quelle precedenti avevano cominciato ad affacciarsi alla ribalta della prima squadra. Dopo la serata di sabato sono in molti a chiedersi se non sia il caso appunto di orientare le scelte verso un patrimonio che comunque appartiene alla società e che questa deve difendere e valorizzare, soprattutto alla luce del fatto che diversi titolari, certamente più esperti, stanno avendo un rendimento inferiore alle attese. Erano già in prima squadra in serie B, e provengono tutti dal settore giovanile, Simone Aldrovandi e Gian Luca Zucchini (quest’ultimo rientrato in estate da un prestito di sei mesi alla Reggiana), Filippo Minarini, tanto per restare al reparto difensivo, e i centrocampisti Fabio Sakaj (che sabato si è rivisto in panchina dopo essere stato a lungo nei box per un problema fisico) ed Emmanuel Besea.
Ma questi sono nomi già noti ai tifosi canarini, che ora hanno imparato a conoscere bene anche Chiossi il quale ha tirato i prima calci a unimage pallone alla San Faustino Rosselli, e ha acceso l’interesse della tifoseria per i tanti giocatori della Berretti allenata da Di Donato: da tenere d’occhio tra gli altri Riccardo Setti, difensore centrale dai piedi buoni e Matteo Braccioli, terzino destro con una buona propensione alla spinta in avanti. I bene informati segnalano anche il talento in fase offensiva di Alessandro Ghidoni, mentre un po’ tutti, vista la scarsa propensione al gol degli attaccanti titolari, chiedono un maggiore minutaggio per il già menzionato Riccardo Caselli.

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