“Quelli della Lega Pro”: Foggia e Lecce appaiate in vetta, la solita travolgente Alessandria è la nuova capolista del girone B

Pubblicato il autore: marco.stiletti Segui
1960_lega-pro-ufficializzati-i-gironi-2016-2017Giusto una settimana di flessione (il pari con la Cremonese) tanto per illuedere le inseguitrici e il rullo compressore Alessandria riprende la sua marcia in vetta alla classifica. Con quella di Pontedera– lato Tuttocuoio– sono 7 le vittorie in 8 giornate, per un campionato che assume sempre più contorni cromatici del grigio piemontese. Calare il poker però non è stata una passeggiata come il risultato potrebbe far pensare. Il Tuttocuoio segna con la zampata di Zenuni e poi dopo, mentre Viterbese e Cremonese sognavano un riavvicinamento alla capolista, Cazzola, Piccolo e doppietta di Bocalon completano la rimonta e soprattutto la goleada.  Quarta vittoria di fila della Viterbese che con un gol di Meglia e uno doppietta di Neglia ha steso in casa il Pontedera. La porta di Iannilli è inviolata da 483′ e i piemontesi sono a tiro sempre di 4 punti.
Campionato, quindi, del girone A che non cessa perchè le inseguitrici della squadra di Braglia non mollano. Anche la Cremonese vuole la B diretta e stare a tiro dei piemontesi. Nella gara contro l’Arezzo in casa terminata 3-2, come un giro sull’ottovolante, come un thriller in cui si scopre il colpevole all’ultima scena. I tifosi di Cremonese e Arezzo in 95′ hanno provato queste emozioni, passando dall’esaltazione alla delusione e viceversa. E’ Stanco a portare i tre punti a casa alla sua squadra e a farla rimanere nella scia promozione e di regalare tre punti preziosi che valgono il terzo posto dietro Alessandria e Viterbese. Dietro alle tre di testa risale moltissimo il Piacenza che a Pistoia centra la terza vittoria consecutiva, affacciandosi nelle posizioni nobili della classifica. Poi Livorno e Arezzo a 14. I toscani solo grazie ad un rigore trasformato da Maritato che il Livorno riesce a piegare il Renate, sorpassandolo in classifica. Il Livorno torna così davanti al proprio pubblico nonostante la dura contestazione della curva Nord al presidente Spinelli.
Nel girone B c’è una nuova capolista la terza da quando è cominciato il campionato. Pordenone, Venezia e ora la Sambenedettese grazie alla vittoria per 2-0  contro il Padova nel recupero. Successo che ne è valso il primato per i marchigiani. Automaticamente Pordenone, Gubbio e Feralpi Salò sono scesi al secondo posto. Capace di prendersi in casa del temibile Venezia il pareggio che con la vittoria casalinga contro il Padova l’avrebbe portata in testa. La Sambenedettese ha operato il sorpasso nei confronti di tutte e tre, battendo nettamente il Padova nel recupero della prima giornata di campionato. Marchigiani ora in vetta da soli a quota 17, con un punto in più del terzetto che deteneva la leadership del girone. Il sorpasso ai danni del Pordenone si è consumato in un pomeriggio piovoso, in cui la Sambenedettese non ha lasciato scampo a un Padova inaspettatamente rinunciatario e molle. A quindici poi un altro terzetto Bassano, Reggiana e il Venezia. Insomma 7 squadre in sette punti. Che fosse una sorta di “B2” questa Lega Pro, Bruno Tedino l’aveva previsto in tempi non sospetti. E i fatti gli stanno dando ragione. Tra queste 7 ci manca il Parma che è stato sconfitto proprio dalla Feralpi Salò 2- 1 al Tardini. Vittoria che apre la crisi dei gialloblù costretti al cambio di marcia per riprendersi.
Continuano a stare in vetta le due squadre pugliesi. La piccola Vibonese riesce nell’impresa di fermare il grande Lecce ed interrompere una serie negativa di cinque sconfitte consecutive. Per due volte in vantaggio, i giallorossi mancano il colpo di grazia e si fanno raggiungere da Saraniti che piazza la sua prima doppietta nel calcio professinistico, salendo a quota tre nella classifica dei cannonieri e spezzando dopo 502′ il digiuno da gol dei rossoblù. Mancosu e Lepore pareggiano il conto per un 2-2 finale. La squadra di Padalino non sfrutta il mezzo passo falso del Foggia, 0-0 con l’Akragas e rimane così appaiata in vetta proprio ai rossoneri. Non riesce l’allungo neanche al Foggia che sbatte contro il muro dell’Akragas e, in casa, sciupa l’occasione per conquistare la vetta solitaria. Nella giornata di Mazzeo, il portiere Pane riesce a chiudere tutti i varchi e aiuta i compagni a conquistare un pareggio d’oro allo Zaccheria. La corsa della Juve Stabia si infrange al Granillo di Reggio Calabria. Dopo cinque vittorie ed un pari, viene punita da un gol di Bangu. Gli uomini di Zeman junior offrono una lezione di cinismo, colpendo al massimo quanto costruito. I gialloblu devono solo recriminare quanto non finalizzato quello che ha creato durante il primo anno. In basso il Catania con la tripletta di Andrea Di Grazia distrugge il Messina 3-1 e fa vivere forti emozioni agli etnei dopo lunghe delusioni durate 40 giorni. Da troppo tempo mancava una vittoria in casa rossazzurra. Se si vede il conteggio tra gare casalinghe e quelle esterne di questa giornata, quelle tra le proprie mura sono aumentate di nuovo (43,3%), mentre quelle esterne diminuite (26,7%).

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