“Quelli della Lega Pro”: primo mezzo passo falso per Alessandria e Foggia. Il big match del girone B al Pordenone

Pubblicato il autore: marco.stiletti Segui
1960_lega-pro-ufficializzati-i-gironi-2016-2017Dopo sette giornate anche Alessandria e Foggia provono un mezzo stop dopo tante vittorie. Le partite con Cremonese e Matera potessero essere impegnative e ricche di insidie questo lo si era intuito nei primi minuti. Nel big match del Moccagatta, Belinghieri con la sua rete al 12′ aveva spaventato la capolista che dopo soli sette minuti da grande squadra ha trovato il pari con Iocolano. Due squadre che hanno mostrato un bel calcio e che meritano entrambe la serie B.
Impattando con la Cremonese, l’Alessandria, ora, si trova la Viterbese dietro a meno quattro. Una vittoria della compagine di Coracchini di misura nel derby laziale con la Lupa Romana con un gol di Sforzini nei minuti di recupero della prima frazione. Una sorpresa solo per chi non ha dato una scorsa alla rosa (costruita su misura per la Lega Pro) e non conosce l’ambizione del vulcanico presidente Piero Camilli. Forse anche nel girone A della Lega Pro siamo davanti a una nuova favola sportiva. I laziali, però, non sono stati i primi nel riuscire nella seconda promozione consecutiva dalla vecchia C2 o D alla serie B. Sassuolo, Carpi, Chievo e altri team hanno regalato gioie ai propri tifosi passando dal semidilettantismo al professionismo.
Dietro la Viterbese rimangono Arezzo e Cremonese a 14 punti, soprattutto i toscani fanno un passo avanti battendo la Pro Piacenza 1-0 con un gol di Erpen. Nel girone B lo scontro diretto tra Pordenone e Venezia viene vinto dai fruliani per 1-0. In un colpo solo il Pordenone si prende per primo lo scalpo del Venezia e il primo posto in graduatoria. Il club friulano è la nuova capolista del girone B grazie alla vittoria interna contro i lagunari, adesso secondi insieme a Samb e Feralpisalò. Match  winner il friulano Semenzato con il suo gol al  27′ dopo un ottimo inizio dei neroverdi con una traversa clamorosa. Così mentre il fratello Simone nella vicina Udine vedeva la sua Lazio dominare, il più famoso Pippo Inzaghi – mister lagunare – perdeva la testa della classifica seppur di misura. Pordenone a più due sui lagunari e a +3 sulla coppia Sambenedettese (una partita in meno), Gubbio e Feralpisalò. Proprio dal capoluogo friuliano sembra uscire l’alternativa al capocannoniere di B Caturano, il marocchino Arma Rachid che segue l’italiano con sette gol. L’attaccante del Lecce sigla l’ottava rete in campionato che tanto basta per chiudere la pratica Reggina. Contemporaneamente il Foggia aveva pareggiato in casa del Matera 1-1 con la stessa cosa capitata all’Alessandria: prima lo svantaggio e poi il pareggio per non perdere l’imbattibilità. Come nel girone A in questo C la vera sorpresa è la Juve Stabia. Le vespe calano il poker di successi al Romeo Menti. Come nel primo anno di serie B, quando a vestire il gialloblù erano calciatori del calibro di Zaza, Sau e Biraghi, l’undici di Fontana si conferma in questo campionato come terza forza. Un 4-3-3 che pone tanto gioco sugli esterni ed altrettanta concretezza sotto rete per un risultato che, numeri alla mano, avrebbe potuto essere anche più tondo. In tutto le reti della settima giornata sono stati 497. Molti, forse la giornata più realizzativa che porta anche l’aumento della percentuale dei pareggi (32,9%). Leggermente in calo i successi in trasferta (27,1 %) rispetto al 29% della giornata precedente.
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