Reggiana, scialbo pareggio contro il Santarcangelo

Pubblicato il autore: Andrea Malavolti Segui

Secondo pareggio consecutivo per i granata allenati da mister Leo Colucci, una formazione ambiziosa di cui però si aspetta ancora il famoso “salto di qualità”. Pareggiando ieri sera in casa 0 a 0 contro il Santarcangelo la Reggiana manca l’aggancio al secondo posto occupato dal Venezia a 14 punti e perde ulteriore terreno nei confronti della capolista di Lega Pro Pordenone (16 punti). L’impegno e l’applicazione si sono visti, i giocatori hanno dato tutto fino all’ultimo secondo, ma la giocata vincente non è mai arrivata. Il tecnico, dopo 60° tutto sommato scolastici, ha provato a cambiare modulo passando al 4-2-4 e la reazione c’è stata, ma è mancato il killer instinct in area o quel singolo episodio che fa vincere le partite. La realtà è che ai reggiani manca come il pane un bomber come Ettore Marchi, cioè uno che davanti alla porta la butti dentro senza troppi complimenti. Troppe volte ieri sera i ragazzi di Colucci sono arrivati al limite dell’area, o addirittura all’interno della stessa, senza neanche provare la conclusione. D’altro canto la terza partita senza subire gol è un segnale più che positivo, ma ora è il momento di concretizzare in fase d’attacco. Nel primo tempo una delle poche occasioni è arrivata da un calcio d’angolo al 13° con Guidone che ha colpito di testa ma la palla è finita fuori di un soffio. Al 23° l’unico rischio serio corso della Reggiana quando il romagnolo Danza ha crossato per la testa di Cesaretti che ha confezionato una palla velenosa diretta all’incrocio dei pali, ma Perilli si è superato smanacciando sulla traversa. Al 40° slalom di Guidone che ha calciato poco angolato e la sfera è stata preda del portiere del Santarcangelo Nardi. Nel secondo tempo la Reggiana è sembrata più tonica, al 47° Manconi ha lasciato partire un bel diagonale che Nardi in tuffo ha mandato in calcio d’angolo. Al 60° Colucci ha tolto un Angiulli piuttosto involuto e ha inserito Falcone. Da questo momento sono fioccate le opportunità per gli emiliani, la più clamorosa di tutte al 65° con Nolè che ha confezionato uno splendido assist per Manconi ma quest’ultimo, a tre metri dalla porta, ha sbagliato. All’81° ci ha provato Guidone ma il suo tiro è finito al di sopra della traversa, mentre all’88° Rozzio ha colpito 7-1170x650di testa ma nulla da fare.
“Il gol – ha commentato nel dopo partita l’allenatore Colucci – è l’unica cosa che è mancata. Abbiamo costruito tanto e forse con un pizzico di qualità in più avremmo portato a casa i tre punti. E’ chiaro che se avessimo sbloccato la partita prima sarebbe finita in maniera diversa, perché loro si sarebbero sbilanciati e noi avremmo trovato spazi più adatti alle caratteristiche dei nostri attaccanti. Ma non posso rimproverare niente ai ragazzi, queste partite si possono anche perdere. Ho cercato di fare un po’ di turnover, anche se a ogni incontro siamo costretti ad adeguarci agli infortuni e alle squalifiche che fanno comunque parte del gioco. Non mi piace fare numeri – chiosa il mister granata – ma qualche giocatore ha dato la propria disponibilità a scendere in campo nonostante non fosse al meglio della condizione e mi sembra che tutti se ne siano accorti”.

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