Le prime parole del nuovo mister canarino Ezio Capuano

Pubblicato il autore: Andrea Malavolti

Conclusasi nel peggiore dei modi l’era di Simone Pavan, sotto la Ghirlandina è tutto pronto per l’inizio dell’avventura del Modena di Ezio Capuano, detto “Eziolino”. Stamane l’ex tecnico dell’Arezzo ha parlato nella conferenza stampa di presentazione davanti – e non poteva essere altrimenti – alla crème de la crème del giornalismo calcistico modenese.
“Io sono orgoglioso della mia persona, il mio carattere a volte ha diffuso un’idea sbagliata del sottoscritto. Ho accettato il Modena subito perché penso sia un onore allenare una piazza come questa. Io sono un uomo di trincea, mi è già successo di affrontare situazioni complicate. La cosa che mi fa maggiormente piacere è di essere stato chiamato da due personaggi importanti per il mondo del calcio. Dall’89-90 alleno in Lega Pro e ho militato in tutti e tre i gironi, considero infatti Pavan un ottimo allenatore, penso che dovrò lavorare soprattutto sull’aspetto mentale. Da questo momento i giocatori del Modena sono i più forti del mondo”.
La formazione gialloblù da inizio anno ha manifestato seri e preoccupanti problemi in fase offensiva…
“Quando una squadra non segna non è sempre colpa degli attaccanti, possono esserci varie situazioni che contribuiscono alla sterilità in attacco. Io penso che il Modena abbia delle punte di valore. E’ necessario fare crescere l’autostima di tutti per fare emergere le qualità di tutti gli elementi della rosa”,
Il primo avversario domenica sarà di quelli tosti, la Sambenedettese, ma il tecnico salernitano non sembra particolarmente preoccupato:
“Preferisco affrontare subito una squadra forte come la Sambenedettese. Non devo commettere l’errore di creare confusione nella squadra, riempire di nozioni la testa dei ragazzi ora non serve a nulla. Abbiamo uno staff importante, occorre fare un passo alla volta, solo così possiamo uscire dalle difficoltà”.
Capuano non vuole fare promesse particolari ai tifosi:
“Fare promesse è inutile, posso solo dire che dovunque sono stato ho lottato per i tifosi. Questa è l’unica promessa che posso fare, dare tutto me stesso per fare contenta la tifoseria. Spero soltanto di non essere giudicato a priori, tra qualche mese mi auguro di avere tutta la piazza dalla mia parte”.
Per quanto riguarda l’aspetto tattico saranno decisivi i prossimi giorni:
“Un allenatore quando entra in corso d’opera deve adattarsi alle caratteristiche dei giocatori e non viceversa. Penso che il Modena possa giocare con due moduli diversi, in ogni caso sono tutte valutazioni che farò nei prossimi giorni. Farò giocare la gente che ha più fame e che va in campo per sputare sangue. Adesso c’è bisogno di dare il massimo, strapazzerò per bene la squadra perché adesso ha bisogno di questo. Nel mio contratto c’è il premio play-off e promozione, non salvezza. Con me ci saranno Giuseppe Padovano che mi farà da secondo e il preparatore atletico che già ad Arezzo mi ha assistito”.
Che dire a conferenza stampa finita? Che, a parte la “sparata” “da questo mcapuanoomento i giocatori del Modena sono i più forti del mondo”, che ci è sembrata un tantino eccessiva, abbiamo visto un Capuano molto grintoso, determinato, dalle idee chiare e, come si dice in questi casi, sempre “sul pezzo”. Il futuro che inizierà domenica prossima a San Benedetto del Tronto ce lo dirà.

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