Parma, ecco cosa succederà dopo il ribaltone

Pubblicato il autore: Giovanni Cardarello
Parma

Lo Stadio del Parma (foto Angelo Ferrari)

Dopo il ribaltone che nelle scorse ore ha sconquassato la situazione tecnica e dirigenziale del nuovo Parma Calcio 1913 prende la parola il vice presidente del sodalizio emiliano, Marco Ferrari, che all’ANSA rilascia questa dichiarazione per chiarire i fatti avvenuti: “Forse sarebbe stato più elegante e compassato lasciare tutto immutato sino a fine stagione. Ma nel momento in cui tutti i membri della proprietà maturano la stessa analisi e per rispetto dei 9000 tifosi che hanno fatto l’abbonamento al Tardini siamo intervenuti perché dobbiamo provare a vincere. Competere è un dovere di chi ha deciso di imbarcarsi in questa avventura“.

Parma, la posizione della Proprietà

Netta anche la posizione relativa alle dimissione di Nevio Scala, “Nevio lo aveva sempre detto ed è stato rigorosamente coerente: in caso di cambiamento avrebbe lasciato, è stato di parola – ha aggiunto Ferrari, oggi diventato massimo dirigente crociato assieme all’Amministratore Delegato Luca Carra – E’ stato doloroso e sarebbe stato più facile lasciare tutto come prima“.

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Con Scala lascia Parma anche (termine coniato dallo stesso ex presidente) il ‘cosiddetto’ calcio biologico? “Se con questo termine si intende un calcio pulito, trasparente nei bilanci e dai comportamenti corretti in campo e fuori questo progetto è assolutamente ancora in piedi – ha risposto il dirigente crociato. L’etica non è monopolio di una persona e quindi sono concetti che restano in piedi.  Ma non si puà prescindere dai risultati”.

“Ora il futuro. La squadra è stata affidata a Stefano Morrone (attualmente tecnico delle giovanili) – ha concluso Ferrari. Si è già messo a studiare la partita con l’Ancona perché ora il nostro futuro è la partita di sabato. Delio Rossi? Di nomi ne sono usciti e ne usciranno. Non credo prenderemo una decisione a brevissimo, anzi pondereremo la situazione a fondo per non sbagliare. Ci sarà poi una assemblea, senza fretta, per eleggere un nuovo presidente. E tutto questo lo faremo alla luce del sole, in modo trasparente“.

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Gli scenari tecnici del nuovo Parma

Intanto oltre al nome di Delio Rossi si affaccia con forza la candidatura di Christian Panucci (a Parma da calciatore nel 2009-2010), confermata la voce di un ritorno in crociato di Hernan Crespo. Come direttore dell’area tecnica si parla invece di Pierpaolo Marino o di Fabrizio Larini che ricostruirebbe così a Parma la coppia che aveva guidato in estate la Ternana prima del burrascoso divorzio dal club di Simone Longarini.

La società comunque, a prescindere dalle dichiarazioni di Ferrari, si sta muovendo per chiudere in tempi brevissimi la trattativa con il nuovo tecnico. La reale volontà è  quella di avere il nuovo allenatore già in panchina per la sfida in trasferta con l’Ancona nel weekend.

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