Finalmente stasera Reggiana-Parma, l’attesissimo derby dell’Enza

Pubblicato il autore: Andrea Malavolti Segui

Il countdown è finito, sono stati venduti ben 16.734 biglietti – record mancato di poco – e stasera finalmente il girone B del campionato di Lega Pro vedrà affrontarsi alle 20.45 Reggiana e Parma, un derby attesissimo e sentitissimo da entrambe le tifoserie dalle due parti del fiume Enza. La Reggiana, più avanti in classifica e campione d’inverno se dovesse vincere, guarda i “cugini” dall’alto al basso, ma è la tipica partita aperta a tutti i possibili risultati. E  mentre grandi ex come il portiere Lamberto Boranga – che ha giocato in entrambe le squadre – e il portoghese Paulo Futre pronosticano una vittoria dei granata, l’allenatore della Reggiana Leo Colucci (nella foto) si esibisce in una capriola, un gesto acrobatico improvvisato durante la classica riunione che precede ogni seduta di allenamento. “Che cosa cambia tra il derby e le altre gare?”, è la domanda/messaggio del tecnico granata per chiarire bene il concetto che tutte le partite sono uguali e vanno giocate lo la stessa tensione.
Carica ed entusiasmo di cui fa sfoggio prima della conferenza stampa, quando improvvisa una lezione di tattica ai giornalisti presenti: le sedie e le colonne diventano per pochi minuti un campo di calcio, con il docente Colucci in cattedra e pronto a spiegare i movimenti da mettere in pratica. Un momento spontaneo e quasi ludico, che non ti aspetteresti alla vigilia della “gara dell’anno”. “Ci sono le partite e c’è la partita, questa  – ha esordito accentuando con la voce il ‘la’ -. Se nelle altre chiedo il 110%, in questa voglio dai miei giocatori il 200%”.
Non c’è il rischio che la gara sia sentita troppo dalla squadra?
“Sto cercando di togliere la pressione ai ragazzi. Se qualcuno non è abituato a questo clima, poi può non rendere a livello di prestazione. Ci sono giocatori bravi a giocare nella bolgia, altri che vanno in difficoltà ma questo non è il caso nostro…”.
Sabato c’è stato un bel saluto da parte dei tifosi…
“E’ stato davvero emozionante. Vederli dietro la rete che ti incitano…. Tutto molto bello. Io però questa partita la sto vivendo come le altre, con serenità. E’ da cinque mesi che se ne parla: appena entri in un bar, dopo che hai ordinato un caffè, iniziano subito a chiederti del derby…. La differenza la farà la voglia di vincere: da luglio chiedo ai miei ragazzi di preparare anche le amichevoli come la finale di Champions League….”.
Dubbi sulla formazione?
“Alcuni ci sono. Potrebbero partire Pedrelli, Cesarini e Marchi, ma al 60′ rischierei di aver già fatto due cambi. Oppure un centrale di difesa più veloce a strutturato. Voglio mandare in campo l’undici che mi dà più garanzie a livello fisico”.
Da una parte e dall’altra rimbalza il ruolo di favorita….
“Il derby per sua natura sfugge a ogni pronostico. Abbiamo il fattore campo e 15 mila tifosi dalla nostra, ma in campo vanno i giocatori. Se a volte ci sono critiche, e le capisco, spesso sono frutto delle frustrazioni di bocconi amari ingoiati negli anni. Non vorrei però che fossi noi a pagare tutti questi 18 anni in serie C. La vittoria sarebbe un regalo del cuore per il popolo granata: è il mio sogno”.maxresdefault

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