Mantova – Modena dalle stelle alle stalle, ora si gioca per la salvezza in Lega Pro

Pubblicato il autore: Andrea Malavolti Segui

Domenica 4 giugno 2006. E’ il minuto 94° allo stadio Martelli di Mantova, il punteggio è di 1 a 1 e dopo lo 0 a 0 del Braglia i virgiliani sono qualificati per la finale dei playoff di serie B. Ma l’ultima palla è del Modena di Stefano Pioli con una punizione dalla trequarti: il pallone viene spizzato in area da Chiappara, e la palla del possibile miracolo arriva sui piedi del portiere Frezzolini, che ha lasciato la sua porta per l’ultimo, disperato assalto. Ma il portierone gialloblù, che per tanto tempo quell’occasione se la sognerà anche di notte, calcia fuori di poco. Rizzoli fischia la fine, il Mantova va in finale con il Torino e tutti, passata la cocente delusione, si va con la mente ad aspettare i mondiali di Gernania che avrebbero visto il trionfo degli Azzurri di Marcello Lippi. Questo accadeva undici anni e qualcosa fa, quando Mantova – Modena valeva un pezzo di serie A. Fa tristezza oggi pensare che la sfida di domenica prossima tra biancorossi e gialloblù sarà una gara che conterà invece solo per la salvezza in Lego Pro. La sfida al Martelli tra le due formazioni manca comunque da sette anni abbondanti, esattamente dall’8 maggio 2010, quando i canarini strapparono un importante spareggio in chiave salvezza, un 1 a 1 con gol di Andrea Catellani, ora in forze al Carpi. I virgiliani, ormai al termine dell’esperienza del presidente Lori, a fine campionato furono retrocessi mentre i gialli proseguirono il loro cammino in cadetteria. Fu particolarmente appassionante anche il 2 a 2 del campionato precedente, con il Modena che rimontò dal doppio svantaggio grazie a una doppietta di Bruno, e che passò alle cronache anche per l’espulsione, da parte dell’arbitro Marelli di Como, di Gianni Gibellini (all’epoca direttore generale dei gialloblù) che stava seguendo l’incontro dalla panchina. In generale lo stadio Martelli non è mai stato comunque molto prodigo di  soddisfazioni per i modenesi: è sufficiente pensare che l’ultima impresa corsara dei canarini risale a qualcosa come 48 anni fa: era infatti l’11 maggio 1969 quando il Modena, grazie alle reti messe a segno da Iseppi e da Rubens Merighi, capovolse lo svantaggio iniziale e si impose per 2 a 1. Furono due punti decisivi per i geminiani, che si salvarono solo all’ultima giornata con una sola lunghezza di vantaggio sulla Spal. Dopo domani torna quindi questo “quasi” derby emiliano-lombardo, in tono minore finché si vuole ma dannatamente importante per la classifica di entrambe le compagini: dopo quasi mezzo secolo ci vorrebbe un’altra impresa, la prima dell’avventura modenese di mister Eziolino Capuano.
Intanto nella giornata di ieri il giocatore classe 1999 Federico Chiossi (nella foto), da due mesi in pianta stabile in prima squadra, ha firmato il suo primo contratto da professionista. Il centrocampista si è infatti legato al club  di Viale Monte Kosica per le prossime tre stagioni, con un’opzione per ulteriori altre due. Chiossi, attualmente fermo per un infortunio muimagescolare, in questa stagione ha già raccolto cinque presenze, giocando sempre dal primo minuto e denotando, vista anche la sua tenera età, un’ottima visione di gioco, sicurezza in mezzo al campo e un’invidiabile maturità psicologica.

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