Modena, preso Remedi. E intanto la prima squadra fatica anche con la Berretti

Pubblicato il autore: Andrea Malavolti Segui

VARESE, ITALY - AUGUST 31:  Nicolo' Manfredini of Modena FC gestures during the Serie B match between AS Varese and Modena FC at Stadio Franco Ossola on August 31, 2013 in Varese, Italy.  (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Se mai ce ne fosse stato bisogno, abbiamo ricevuto un’ulteriore conferma che il male del Modena si chiama gol. Lo si è visto anche nella partitella infrasettimanale con la Berretti gialloblù, superata solo per 1-0 con rete di Giorico dopo pochi minuti. Sembrava l’inizio di una possibile goleada e invece dopo non si è visto più nulla. Merito senza dubbio anche della Berretti, che ha dimostrato di avere gioco e individualità. Ma al tempo stesso grande demerito del Modena, che non ha nessuno in grado di metterla dentro, e questo condiziona tutta la manovra sempre un po’ involuta. Mister Ezio Capuano ha diviso i 90 minuti in tre tempi da 30. Nel primo ha schierato Manfredini (nella foto) tra i pali, con davanti una difesa a tre formata da Accardi, Aldrovandi e Popescu. Poi un centrocampo con Sakaj e Minarini sulle fasce, Giorico regista con Laner e Schiavi interni. Davanti Tulissi e Diakite. Proprio Giorico ha sbloccato il punteggio con un preciso diagonale dal limite. La pressione del Modena è stata abbastanza continua ma la Berretti se l’è cavata senza subire altri danni. Nel secondo Capuano ha cambiato modulo, passando al 4-3-1-2. Costantino in porta, Accardi, Aldrovandi, Zucchini e Popescu a comporre il reparto difensivo, Besea, Giorico e Olivera a centrocampo, Tulissi trequartista con Loi e Diakite, poi rimpiazzato da Ravasi in prima linea. Poche le occasioni create da Giorico e compagni, che qualcosa hanno dovuto anche cedere a una più pungente ed equilibrata Berretti. Nel terzo tempo ritorno al 3-5-2 con Costamtino tra i pali, Braccioli, Aldrovandi e Zucchini in difesa, Sakaj e Minarini sulle fasce, Besea centrale di centrocampo con interni il neoacquisto Remedi, proveniente dal Gavorrano (serie D), e Olivera, poi sostituito da Schiavi, quindi Loi e Ravasi in prima linea. Con la Berretti in riserva di energia la pressione è stata più netta, con qualche occasione creata ma regolarmente sprecata. Ha destato però un’impressione positiva Remedi, centrocampista dal passo veloce e puntuale negli inserimenti. Non hanno preso parte alla partita Basso e Bajner per il postumi di un’influenza e Cossentino per l’infortunio al naso rimediato al Martelli contro il Mantova. Sabato il difensore dovrebbe essere disponibile e giocare con una maschera speciale.
Con la sfida del Braglia contro il Gubbio fissata per sabato pomeriggio alle 14.30, la settimana canarina è già arrivata al giro di boa e il match contro la compagine umbra è il primo pensiero della truppa gialloblù, come ha spiegato Niccolò Manfredini: “Il Gubbio è un’ottima squadra che sta facendo molto bene e che ha ottimi giocatori davanti, motivi per cui dovremo essere ancora più attenti. In queste prime tre gare da quando è arrivato il nuovo mister abbiamo raccolto meno di quel che meritavamo, ma allo stesso tempo stiamo crescendo sotto ogni punto di vista; la speranza è quella di portare a casa qualche punto in più, magari a partire dalla gara di sabato con gli umbri”. Un parere anche sul muovo arrivato, il centrocampista Lorenzo Remedi: “In questi primi allenamenti mi ha fatto un’ottima impressione e si è messo subito a disposizione della squadra e del mister”

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