Aggressione Taranto, presidente Zelatore: “Delusi e mortificati, ma andiamo avanti”

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
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Aggressione Taranto, ecco la risposta della societò

A due giorni dall’aggressione subita da giocatori e staff tecnico è la presidentessa del Taranto Elisabetta Zelatore a fare chiarezza. In un lungo comunicato la società pugliese prende le distanze dagli aggressori e critica gli organi di informazione. La Zelatore nel comunicato chiarisce come il Taranto sia una delle poche società di Lega Pro a pagare puntualmente gli stipendi ai propri tesserati. Difende la scelta di aver emesso un comunicato ufficiale all’indomani della sconfitta di Messina per spronare la squadra. Tale comunicato non può essere stato la molla per scatenare la rabbia dei 30 aggressori incappucciati. Anche il presidente della Lega Pro Gravina viene criticato dalla società Taranto per le parole usate a caldo per commentare l’accaduto. “Espressioni poco gradevoli, ingiustificate e forse frettolose”, queste le testuali parole del comunicato del Taranto. Obiettivo della società pugliese sono anche gli organi di informazione:” I vari Pedullà, le mamme sempre incinte dei soloni della comunicazione, a cui ricordiamo che la violenza non è mai giustificata”. Nel comunicato si legge anche della massima solidarietà della società Taranto ai tre giocatori rossoblu aggrediti, Maurantonio, Stendardo e Altobello. Nell’ultima parte del comunicato si legge che gli attuali soci di maggioranza del Taranto si impegneranno al massimo fino a fine stagione. Elisabetta Zelatore e Antonio Bongiovanni a fine campionato potrebbero riconsiderare la loro posizione all’interno del Taranto Calcio. Augurandosi la permanenza in Lega Pro dei rossoblu la società Taranto:” Ringrazia tutti quelli che hanno espresso solidarietà verso l’accaduto e soprattutto i tifosi del Taranto, quelli veri”. La Lega pro ha deciso di rinviare Taranto- Paganese a data da destinarsi. Sarà una domenica di riflessione nella città pugliese, il pallone non rotolerà. Da lunedì si ritornerà a parlare di calcio, ma la ferita del 22 marzo avrà bisogno di molto più tempo per rimariginarsi.

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Taranto ma non solo, l’anno violento della Lega Pro

L’aggressione ai giocatori del Taranto non è stata purtroppo l’unica registrata in questa stagione di Lega Pro. In precedenza fatti simili si sono verificati ad Ancona, Matera e Catanzaro. Se si eccettua quello accaduto alla squadra lucana le altri sono tutte società che stanno vivendo annate difficili. Nessun risultato negativo giustifica però la violenza dei tifosi, o presunti tali. Spiace che questi episodi accadano con più frequenza al sud. Tanta passione, forse troppa che sfocia in episodi di violenza che non sono più tollerabili. La Lega Pro, soprattutto al sud, è un campionato che ha un seguito pari se non superiore a quello di serie A. Un campionato dove si trovano realtà come Foggia,Lecce, Messina,Reggina, squadre che non molto tempo erano protagoniste in A. Un peccato che alcuni delinquenti macchino con la loro follia un torneo bello e appassionante. Domenica a Taranto non si giocherà scelta giusta o sbagliata? Sempre difficile dirlo. Una cosa è certa, questa violenza va fermata, a tutti i costi

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