Lecce, Padalino in conferenza: “Mi prendo le responsabilità. Chiedo ai tifosi di tornare con noi”

Pubblicato il autore: Francesco Ippolito Segui


Qualche minuto fa il tecnico del Lecce Pasquale Padalino in conferenza ha parlato ai giornalisti al Via del Mare relativamente al derby della scorsa domenica col Foggia: La prestazione fatta non era da Lecce e per questo mi assumo la responsabilità. Da parte di tutti c’era la voglia di tornare primo in classifica, una voglia che c’è da qui alla fine, la stessa che avevamo il giorno della mia presentazione in questa sala stampa. Io ho un conto in sospeso con questa città e mi riferisco a quella stagione da giocatore. Il mio desiderio è quello riscattarmi con una vittoria“.
Padalino non si arrende e dice: “Ho l’ambizione di voler vincere qui. Amo questa terra per come mi accolto, non solo per le mie vacanze qui. Non posso far finta che la partita di domenica non abbia lasciato amarezza in noi ma continuo a credere nella possibilità di vincere“.
Sull’abbraccio al termine della partita con Coletti: “Sono andato a salutare l’arbitro e nel voltarmi per cercare la squadra per andare sotto la curva mi ha incrociato Coletti e mi ha chiesto di salutarci, come accade spesso in occasioni del genere. La mia permanenza a Foggia era già preventivata, a fine partita non ero di buon umore e non avrei avuto problemi a tornare subito a Lecce”.

Padalino in conferenza stampa non ci sta e continua: “Se con quel gesto ho toccato la sensibilità di qualcuno chiedo scusa, chi mi conosce sa quanto sto male quando perdiamo. Ho un ruolo da difendere e credo di aver dato sempre il massimo per questa squadra. Non accetto che mi si dica che non ho fatto il massimo per questa maglia. Da parte mia c’è sempre stato qualcosa di familiare con questa città, in 25 anni di vacanze si è creato un legame. Non penso che basti qualche foto o un risultato per cambiare tutto. Sarebbe assurdo. Andrò avanti finché riuscirò a portare avanti il nostro obiettivo“.

Ma a cosa è dovuto il pesante 3-0?: “La sconfitta è dovuta a diverse cause, compresa la tensione ma non mi pento delle scelte tecniche, perché a priori ero convinto che potessero funzionare. Spero che la contestazione dopo queste spiegazioni possa rientrare, le mie scelte le faccio sempre per il meglio. Se il risultato non mi dà ragione devo ovviamente farmi delle domande e darmi delle risposte. La sconfitta brucia, specie se ti toglie la possibilità di essere primi, ma c’è ancora tempo per recuperare. Se ho detto che perdere ci poteva stare era nel senso che in tutte le partite ci sono sempre tre risultati, al di là che si giochi contro la prima o l’ultima in classifica. Noi siamo combattivi, di nostro, ma dobbiamo definitivamente lasciare il fioretto e giocare di sciabola, non possiamo essere solo belli, ma serve essere efficaci e pragmatici. Se vinciamo e siamo belli meglio, se non siamo belli e vinciamo chi se ne importa, l’ho sempre detto. Da qui alla fine della stagione sono certo che questi episodi non accadranno mai più. A Foggia abbiamo perso soprattutto sotto l’aspetto mentale e questo non accadrà più”.

La contestazione non è piaciuta al tecnico dei salentini: “Mi fa soffrire la contestazione, chiedo ai tifosi di tornare con noi. Sportivamente è una sconfitta brutta, perché ci toglie la testa. Ci sono delle variabili ambientali che non possono essere calcolate prima. Siamo cattivi come richieste questa categoria, non possiamo essere solo belli. Quando ho parlato della sconfitta volevo dire che ci sono 3 risultati in un match ma non accetto la sconfitta a priori“.

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: