Foggia-Reggina 1-0, Stroppa con umiltà: “Merito dei giocatori”

Pubblicato il autore: Francesco Ippolito Segui
lega pro

Stroppa in conferenza stampa dopo Foggia-Reggina

Il tecnico del Foggia Giovanni Stroppa ha parlato ai microfoni dei giornalisti al termine del match con la Reggina.

Mister, cosa ha detto ai suoi ragazzi nell’intervallo? “Ho detto che dovevamo tornare a giocare un pochino più vicini e tornare a giocare come sapevamo fare, a due tocchi e con velocità. Sicuramente l’aspetto nervoso ha influiti, il campo che si è asciugato ha influito. Potevamo concretizzare qualche palla gol, secondo me c’era un rigore nettissimo su Mazzeo. Poi non c’è stata partita, aldilà di qualche contropiede finale“.

Stroppa battendo la Reggina oggi è quasi riuscito a coronare un sogno lungo diciannove anni. “La Reggina ha cercato di difendersi, praticamente ha giocato con un unico attaccante di ruolo, ha cercato di fare la partita non concedendoci spazi tra le linee. Dovevamo sbloccarla, non abbiamo aspettato che il gol arrivasse: ce lo siamo cercato. Personalmente i record li considereremo a fine stagione. Allora ci si potrà sedere e si potrà vedere quello che questa squadra ha fatto. Di sicuro è tanta roba (ride, ndr)! Ed il merito di tutto questo è dei ragazzi. Penso che i ragazzi dall’inizio siano stati straordinari nell’accogliermi, ho detto che avevano dei valori importanti e l’hanno dimostrato. Sto facendo un discorso conclusivo, ma comunque mancano tre partite. Manca poco, ma stiamo tastando questo obiettivo. Non ci sono solo i numeri. Il mio pensiero va a Cristian Agnelli: io dico che lui abbia giocato con tutti i cuori di ognuno di voi. Lui ha portato dentro la foggianità, quanto poteva essere importante questa maglia, ha portato dentro dei valori che questa città poteva trasmettere e l’ha trasmesso a tutto lo spogliatoio. Ma se ci fosse una possibilità di dedicare una via, una piazza o addirittura una statua, io la dedicherei a Cristian Agnelli“.

Com’è giocare in contemporanea a Matera-Lecce? “Per come abbiamo iniziato e per come c’era una potenziale difficoltà nello sbloccare la partita. L’abbiamo sentito che qualcosa stava accadendo a Matera. La squadra ha giocato molto bene senza condizionarsi da alcun evento esterno. Era importante che la portassimo a casa noi. Era importante vincere e l’abbiamo vinta, adesso pensiamo alle prossime tre“.

Cosa ha da dire sui giocatori? “Magari organizzeremo una conferenza stampa sui giocatori perchè avrei da dire tantissimo su di loro. Tutti quanti hanno dato l’apporto giusto, tutti quanti hanno dato qualcosa. Vorrei che ognuno di loro pensasse che il merito sia loro“.

Il Foggia cercherà la matematica a Fondi. Come scenderanno in campo i rossoneri? “Per noi è difficile non giocare a calcio, non fare la prestazione. Quindi porteremo in campo quello che sappiamo fare, cercando di fare la partita. Continuiamo su questa strada“.

Che differenza c’è tra l’andata ed il ritorno? “La partita all’andata con la Reggina è stata tutto sommato positiva, perchè abbiamo fatto un punto. Avevo detto che questa squadra è stata sempre in crescita, ha avuto una crescita esponenziale sotto tutti gli aspetti. Adesso arriviamo a toglierci una soddisfazione perchè la partita di Fondi è stata una delle più belle giocate in casa, eppure siamo stati fischiati, giustamente. Perchè il tifoso non capisce le prestazioni, ma fischia per la delusione. La partita di Melfi dopo Fondi è stato l’emblema della rinascita della squadra. E da lì è iniziato un campionato non male“.

Infine c’è spazio per il coro dedicato dai tifosi rossoneri a Stroppa: “Dal primo giorno sognavo quel coro”.

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