Venezia, Foggia e Cremonese tre nobili decadute che ritornano nel campionato cadetto

Pubblicato il autore: marco.stiletti Segui

Venezia, Foggia, Cremonese. la Lega pro saluta le grandi decadute degli ultimi anni e la B le ritrova dopo molto tempo. Tutte e tre compagini per rivedere il campionato cadetto ci hanno messo più di dieci anni, nessuna di meno. C’è chi è passata dai fallimenti societari e chi militava in Lega Pro a causa di progetti non convincenti che al massimo vedevano alla luce play off scadenti o la permanenza nella terza serie. Pippo Inzaghi e Tesser sono allenatori da esperienza in serie A, mentre Stroppa da esordiente ha compiuto veramente un autentico miracolo a Foggia.
Con Tacopina alle spalle, i lagunari sono riusciti nell’impresa di un’altra promozione in un girone forse quello più difficile della Lega Pro. Joe Tacopina scrive la storia. Una promozione dopo l’altra, tre di fila. Successo storico. Una con il Bologna dalla B alla A e due con il Venezia. Prima dalla D alla Lega Pro e poi dalla Lega Pro alla Serie B. Si tratta del primo presidente in Italia a centrare un traguardo del genere, peraltro con due squadre diverse. Un traguardo importante, un record che si aggiunge alla bacheca. Ma Tacopina non si ferma. Il Venezia vuole ancora scrivere pagine importanti. Intanto oggi a Macerata il team di Inzaghi saluta la Lega pro in uno stadio vuoto senza pubblico a causa della mancanza degli steward. Ma ciò non importa perchè i lagunari volevano il calcio cadetto e lo hanno ottenuto ritornandoci dopo 12 anni e vincendo un double (coppa e campionato di categoria). Una stagione da raccontare anche fra trent’anni, un campionato da incorniciare nella storia di questo Venezia e di una squadra che ha fatto veramente cose da favola.
Anche a Foggia è arrivata la B. Un traguardo che la città sta festeggiando ormai da giorni, vista la sicurezza del distacco dal Lecce, condannato per la quarta volta in cinque anni a cercare fortuna atttraverso l’appendice dei play off. I pugliesi già erano andati vicini alla promozione lo scorso anno, quando dopo aver lasciato la vittoria del campionato al Benevento fu costretto ad abdiicare nella finale degli spareggi contro il Pisa. Quest’anno, invece, l’ascesa è divenuta realtà. I rossoneri ritroveranno la serie B per la prima volta dopo il 7 giugno 1998, quando la sconfitta contro la Salernitana segnò la retrocessione in serie C1 e consegnò agli archivi l’epoca d’oro legata a Zdenek Zeman. Nel frattempo sono passati diciannove anni: costellati di fallimenti, risalite e finali perse. In questo lungo ventennio, il Foggia è passato nelle mani di Franco Sensi e di Giorgio Chiellini, periodo non molto fortunato. Tra il 2000 e il 2010 sono stati molteplici i cambi di proprietà, senza che nessuno sia però riuscito a lasciare il segno. Nemmeno con il ritorno sulla tolda di comando di Pasquale Casillo, con Peppino Pavone in cabina di regia e Zeman in panchina, è stato possibile riportare i rossoneri tra i cadetti. Nella stagione 2010-2011 lo stesso triumvirato che agli inizi degli anni ’90 condusse il Foggia in serie A e a un passo dalla Coppa Uefa fece conoscere a tutta l’Italia i giovani Insigne, Sau e Farias, ma mancò l’accesso ai play off. Poi di nuovo nel baratro. L’anno successivo il Foggia si salvò sul campo, ma in estate il club non fu iscritto al campionato di serie C1 e ripartì dai dilettanti. Poi negli ultimi anni prima con De Zerbi in panchina e poi Stroppa è arrivato finalmente la B grazie anche ai presidenti fratelli Sannella e Curci.
Infine anche per la Cremonese è arrivata la serie B, proprio ieri. In un finale thriller la squadra di Tesser è riuscita a recuperare negli ultimi minuti di gara e a portare a casa la vittoria finale e quindi la promozione in serie B ai danni dell’Alessandria che aveva terminato con gli stessi punti la regualr season. La serie B a Cremona mancava da quindici anni e il primo grigiorosso non si è fatto fermare nemmeno dalla pioggia per festeggiare la promozione. Subito dopo la fine della partita vinta 3-2 invaso le strade della città con colorati e rumorosi caroselli e si sono ritrovati in piazza Cadorna con striscioni e bandierine. Dopo un campionato vissuto al cardiopalma. E’ il finale non poteva che fare da continuazione a ciò che è stata la stagione grigiorossa, fatta di dolori sconfitte, rimonte e vittorie decisive, per una risalita da promozione.
Una serie B quella del prossimo anno certamente più competitiva vista l’alta affluenza delle grandi decadute che tenteranno anche la promozione in serie A o almeno regalare ai tifosi brividi da grandi palcoscenici.

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