Sky, Luca Marchetti: “Iturbe era della Juve, Conte rifiutò il Milan”

Pubblicato il autore: Francesco Mattei Segui

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Roma – Dopo aver analizzato la questione Conte sentendo il parere di Tony Damascelli abbiamo voluto rispondere ad alcuni quesiti che stanno assillando i tifosi di tutta Italia come, ad esempio, i retroscena sul caso Iturbe o quanto il mercato abbia influenzato il divorzio tra il tecnico leccese e la Juventus. Per farlo SuperNews è andato sul sicuro chiedendo un parere veramente illustre, quello dell’esperto di calciomercato Luca Marchetti, giornalista di Sky Sport.

Ciao Luca, quanto ha influito il mercato sull’addio di Conte?
Credo sia stata una delle componenti che hanno portato alla separazione consensuale con la Juventus ma non la principale. Non si può, altresì, arrivare al primo giorno di ritiro non conoscendo la situazione di mercato della propria squadra. Conte la conosceva benissimo ma mi convince più la tesi sulla mancanza di stimoli che, magari, non ha ritrovato durante l’estate. La tempistica, piuttosto, mi è sembrata singolare. Una volta che società e allenatore hanno deciso di continuare insieme è sembrato davvero strano lasciarsi il secondo giorno di ritiro.

E’ vero che Antonio Conte è stato vicinissimo al Milan a maggio?
Lo è stato perchè il Milan lo ha cercato proponendogli un triennale. Conte ha risposto di no non soltanto perchè era sotto contratto con la Juve ma anche perchè il Milan non rappresentava quel salto di carriera cui lui stesso ambiva. Non mi risulta, come qualcuno dice, che ci fossero addirittura le firme. Più probabile un accordo di massima tra le parti. Abbiamo avuto conferme, in tal senso, soprattutto dall’ambiente rossonero mentre con il tecnico, in questo momento, non è facile confrontarsi ed è anche giusto rispettare il suo momento di pausa.

Oggi è stato il giorno di Iturbe alla Roma quando non più tardi di qualche giorno fa tutti lo davano alla Juve. Quanto è stato vicino a vestire il bianconero?
E’ stato molto vicino, era quasi bianconero. Fino a mercoledì della scorsa settimana Iturbe era virtualmente un giocatore della Juventus. Mancava un accordo sulla cifra ma la Juve si era avvicinata molto a quello che chiedeva il Verona. In quello stesso giorno è arrivata l’offerta ufficiale della Roma che, evidentemente, non aveva mai smesso di pensare al giocatore continuando a lavorare “a fari spenti”. La Juve era forse più mediatica mentre la Roma – oggi possiamo dirlo – è stata più efficace. In quel momento la Roma ha effettuato il sorpasso mentre la Juve, presumibilmente, non ha creduto possibile che qualcuno superasse la sua offerta. Nonostante quasi fino all’ultimo non sapessimo dell’inserimento giallorosso, noi avevamo sempre detto che il si di Morata era molto più vincolante rispetto al si di Iturbe. C’è da essere onesti, ogni tanto le cose si scoprono leggermente in ritardo. I dirigenti stavolta sono stati bravi nel tenere il riserbo fino all’ultimo.

Con l’arrivo di Allegri qualcuno ha avanzato l’ipotesi cessione sia per Pirlo che per Tevez. Entrambi avrebbero chiesto un incontro con la società, quanto c’è di vero?
Non credo così come non ritengo verosimile una loro cessione. Non mi risulta abbiano pessimi rapporti con l’allenatore, con Pirlo potrebbe essere una situazione un po’ più delicata. Se fosse vero che fu Allegri a mandarlo via, Pirlo ha continuato a vincere si è già preso la sua rivincita.

Capitolo Milan: Galliani ha promesso un regalino ai tifosi e ad Inzaghi. Chi è?
L’attaccante esterno. Attualmente se chiedi a Galliani: “ti piace quest’attaccante esterno?”. Lui ti risponde di si senza esitazione. I nomi sono quelli di Cerci, Nani, Griezmann, Lavezzi. Alcuni possono arrivare soltanto in prestito viste le difficoltà di liquidità che hanno i rossoneri, altri a titolo definitivo. Bisogna capire quanti soldi può investire il Milan sul mercato e molto dipenderà da lunedi, quando il procuratore di Robinho cercherà di risolvere – magari con una rescissione – il legame con il Milan. In questo momento non c’è un nome preponderante, Galliani sta tenendo aperte tutte le strade per poi decidere su chi andare con più convinzione.

Real Madrid con Ronaldo, Bale, James Rodriguez e Benzema. Barcellona con Suarez, Messi, Neymar. La Serie A risponde con Iturbe, è questo il colpo dell’estate o ci possiamo aspettare qualcosa in più?
Non c’è dubbio che Iturbe sia uno dei colpi del calciomercato di quest’estate. Il costo complessivo dell’operazione (circa 30 milioni di euro) lo colloca al secondo posto nella storia della Roma dietro Batistuta. Come spesa, dunque, sicuramente si. Come valore non lo so. L’anno scorso, ad esempio, Tevez  e Llorente non furono i colpi più onerosi ma probabilmente i più importanti a livello tecnico. Gli scenari potrebbero cambiare, mettiamo il caso che l’Inter prenda Jovetic o che tornino in Italia Lamela o Pastore. Il calciomercato è lungo, i bilanci si dovranno fare alla fine. La certezza è una sola: non arriveranno giocatori da cento milioni di euro, la nostra Serie A è diventata un campionato trampolino, un po’ come quello portoghese. Oggi arrivano giocatori giovani che se ne vanno maturi. Prima venivano al culmine della carriera per vincere trofei e palloni d’oro.

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