Mercato Inter, Mancini già fa i nomi: Kolarov, Balotelli, Cerci, Borini e Lamela

Pubblicato il autore: Simone Cerroni Segui

Mancini mercato

Neanche il tempo di arrivare ad Appiano Gentile, tenere la prima conferenza stampa e fare il primo allenamento (previsto nel pomeriggio di oggi), e Roberto Mancini, nuovo allenatore dell’Inter, ha già rivelato i primi nomi per il mercato. Il mercato di Mancini si concentra sopratutto in Inghilterra, terra che l’ex allenatore del Manchester City conosce molto bene. Proprio a Manchester, sponda City,che il nuovo tecnico vorrebbe tentare il colpo, anche per un prestito, per Kolarov e Clichy. Sempre in Premier interessano, e non poco, Borini (Liverpool), da mesi associato all’Inter, e Lamela (Tottenham). Entrambi gli attaccanti non hanno mai avuto un rapporto d’amore con le proprie squadre e hanno spesso avuto difficoltà a trovare spazi tra gli undici titolari. Stessa situazione vale per Mario Balotelli, associato dai tabloid inglesi già in neroazzurro con il ritorno di Mancini all’Inter. Anche il TuttoSport cita l’affare anche se sarà difficile un ritorno a Milano per Super Mario. E’ pur vero però che Mancini è stato forse l’unico a saperlo gestire per un periodo proprio all’Inter. Sempre rimanendo nel reparto d’attacco, altri due nomi di prestigio spuntano nel mercato di Mancini. Primo tra questi Alessio Cerci, altro ex giocatore del campionato italiano che non ha avuto fin ora fortuna all’estero. Il giocatore dell’Atletico Madrid, nonostante abbia voglia di dimostrare le sue potenzialità, come rivelato da lui stesso in un’intervista di qualche giorno fa, potrebbe sposarsi perfettamente con il modulo che Mancini intende lanciare: il 4-2-3-1. Ma anche per un, per lui classico, 4-3-1-2. Moduli che metterebbero in risalto anche le doti di un altro pupillo del tecnico di Jela: Matteo Darmian, anche lui nella magica lista neroazzurra. Giocatori che nono richiederebbero grandi spese dal punto di vista del prezzo di mercato, ma che peserebbero dal punto di vista degli ingaggi. Thohir, infatti – già alle prese con i 3,5 milioni di euro (2,7 netti) d’ingaggio a Mancini per primo anno, che diventeranno 4,5 (4 netti) per i successivi due, e altrettanti 3,5 l’anno per Mazzarri fino al 30 giugno del 2016 – non spenderà più di 20-30 milioni di euro per un giocatore, ma vuole comunque sfruttare ottime soluzioni low cost. E perchè no anche i mal di pancia degli italiani all’estero. Chissà, forse Thohir sembra aver capito che bisogna investire sul mercato. E chissà, forse proprio Mancini potrebbe regalare la conquista anticipata del ritorno in Champions League, garantendo al presidente neroazzurro nuova linfa economica per il mercato.

  •   
  •  
  •  
  •