Calciomercato Milan: Scambio Cerci-Torres, i retroscena contrattuali

Pubblicato il autore: Francesco Pugliese Segui

 

cerci

 

MILANO – Il calciomercato ha regalato un Natale felice in casa Alteti. Marca riempie la prima pagina con un  Torna Fernando Torres da amarcord. El Niño, in fondo, non è uno qualunque per i colchoneros: 245 partite, fascia di capitano appena diciannovenne e come ricorda Diario As “un rispetto senza tempo come dimostra quel gol con la maglia del Chelsea, quando chiese subito dopo perdono ai suoi amati tifosi”. Insomma, lo scambio con Cerci sembra mettere d’accordo tutti. L’ex granata non ha lasciato il segno in terra spagnola. Pur voluto da Diego Simeone, con un gol in Champions al cospetto del Malmo e comparsate sporadiche nella turbolenta stagione a Madrid (una sola volta titolare in Copa del Rey contro il piccolo Hospitalet), Alessio pare sia proprio contento di sbarcare a Malpensa.

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RETROSCENA ECONOMICO – Poco importa che dalla tanto acclamata maglia nerazzurra, si sia passati a quella rossonera del Milan (se ancora ci fossero dubbi sulle capacità di Galliani consigliamo lo psichiatra) perché quello che conta ora per Cerci è tornare protagonista. Ancora in fieri la stipula contrattuale, anche se pare sempre più probabile uno scambio di prestiti secchi della durata di 18 mesi. Al momento l’accordo c’è solo tra le società, mentre c’è da definire gli aspetti legati ai calciatori. Fernando Torres è, attualmente, in vacanza alle Maldive e per lui non sembrano esserci chissà quali problemi: percepirà la stessa cifra pattuita con il Milan, con la società di via Turati che si accollerà la spesa per intero(circa 4 milioni più bonus). Diverso il discorso relativo a Cerci, rispetto al quale non si potrà operare uno scambio con conguaglio. L”ex torinista è per metà di proprietà di un fondo del Qatar, e l’altra metà dell’Atletico Madrid. Anche per lui lo stipendio (circa 2,2 milioni di euro l’anno) dovrebbe essere un’impegnativa della squadra di provenienza. L’Inter ci ha provato fino alla fine, facendo quasi sbilanciare il tecnico Roberto Mancini, ma se il desiderio dovesse rimanere, al massimo bisognerà pensarci il prossimo anno: il prestito secco non sarà vincolante e se in estate dovessero arrivare offerte per Cerci, l’Atletico potrà riprenderlo e venderlo al miglior offerente.

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