Liverpool, l’obiettivo per la porta ora è Perin

Pubblicato il autore: Nicola Iuzzolino Segui

Perin

Il decimo posto in campionato, l’uscita anticipata dalla Champions League tra le lacrime di Anfield ed un restyling drastico dopo i primi 4 mesi stagionali. Per il Liverpool di Brendan Rodgers passare dal paradiso di una Premier quasi sfiorata all’inferno di una squadra allo sbando il passo non è mai stato tanto breve. E se gli uomini della vittoria mancata ieri erano idoli da acclamare per una tifoseria che sognava, oggi, gli stessi, si sono trasformati in capri espiatori su cui far ricadere le responsabilità del disastro reds.

Uno di questi, emblema forse più esemplare dell’abbandono colpevolizzante, è Simon Mignolet, estremo difensore ventiseienne di nazionalità belga, solo un anno fa baluardo della porta di casa Anfield ed ora croce insostenibile di un’intera società. Reo di alcuni imperdonabili scivoloni in campo, che sono costato alla squadra di Rodgers punti persi in campionato e passaggio del turno agli ottavi di Champions, Mignolet è andato via via perdendo nell’arco degli ultimi due mesi fiducia ed appoggio di società, allenatore e tifoseria, causando la caccia al sostituto per la porta.

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E tra i vari nomi vagliati in questi ultimi giorni (Ochoa, Cech, Begovic) per rimpiazzare il belga sulla linea di porta, il nome che più intriga le fantasie di dirigenza e team manager è quello del numero genoano Mattia Perin, autore di un avvio stagionale sopra le righe con la maglia rossoblu e comprensibilmente sotto l’occhio della lente d’ingrandimento dei migliori club in Europa.

Appunto l’estremo difensore italiano, per età, potenziale e costo dell’operazione (10 milioni di sterline il prezzo base su cui avviare le trattative) sembra essere la scelta preferita, dalle parti di Anfield, per la rifondazione difensiva da mettere in atto, anche perché nell’acquisto del ventiduenne troverebbero un solido investimento per il futuro.

A Genova, chiaramente, l’ipotesi di una cessione a gennaio di Perin non è mai stata presa in considerazione, ma l’idea di avere nelle proprie casse fondi freschi da reinvestire sul mercato, magari per tentare l’assalto ad un Europa che, dopo questi primi mesi, sembra raggiungibile, potrebbe allettare le fantasie di Preziosi &Co.

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Dalle parole e i rumors, naturalmente, bisognerà passare ai fatti, e questi molto realisticamente si concretizzeranno con l’inizio della sessione invernale. Ma pensare ad un Perin in maglia reds e scaldato dal calore della Kop dopo quello focoso della gradinata nord, non è utopia.

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