L’Inter vola a Londra per trattare Salah, Campbell e Lamela. Ma sullo sfondo c’è Alessio Cerci

Pubblicato il autore: Nicola Iuzzolino Segui

Inter calciomercato

Sono bastati 20 giorni sulla panchina nerazzurra, a Roberto Mancini, per chiarire le idee riguardo le mosse da mettere in atto nella prossima sessione invernale di mercato. Sempre più convinto sullo schieramento da mettere in pratica, ma non dagli interpeti a disposizione, l’allenatore di Jesolo ha chiesto espressamente alla dirigenza dei rinforzi sulle ali d’attacco ed i nomi stilati sul taccuino di Ausilio in queste ore parlano tutti o quasi Premier League: Salah, Campbell, Podolski e Lamela.

Volato 2 giorni fa, martedì, in direzione Londra, il DS nerazzurro si è mobilitato nella capitale britannica per dar vita a varie discussioni di mercato, muovendosi su più tavoli e ponendo al centro del discorso l’interesse del club milanese ad acquistare, con la formula del prestito con diritto od obbligo di riscatto, quei giocatori che da inizio stagione ad oggi hanno trovato pochissimo spazio con la propria casacca d’appartenenza. Chiaramente, dall’altra parte, rispondono le esigenze economiche di chi, questa estate o quella passata, per accaparrarsi quei talenti ha investito ingenti quantità di denaro e per questo non vorrebbe svalutare eccessivamente il prezzo della propria merce.

Naturalmente l’Inter non ha nelle proprie casse somme con cui poter condurre un mercato libero e ricco (anzi, negativissima è la questione economica nerazzzurra), ma con i giusti compromessi, e qualche sforzo in più, si potrebbe arrivare ai tanto desiderati esterni richiesti da Mancini.

Oltre ai già citati militanti in Premier League, l’ex allenatore del Galatasaray avrebbe chiesto poi, ponendolo in cima alla lista del proprio taccuino, l’italiano, espatriato nel mercato estivo, Alessio Cerci, sempre più ai margini del progetto Atletico e desideroso di ritornare nello stivale dopo un avvio di stagione fallimentare. Da Madrid, tuttavia, fanno sapere che la volontà dei colchoneros di revitalizzare un giocatore così importante, nello scorso campionato, con la maglia del Torino è tanta, e solo dinanzi ad una cifra pari, sù per giù, a quella spesa in estate per strapparlo dalle grinfie di Cairo si mostrerebbero disposti a trattare. Questo, teoricamente, sarebbe lo scoglio più grande per la dirigenza nerazzurra, ma da qui a un mese dall’inizio della sessione invernale le cose potrebbero cambiare. Nel frattempo, Ausilio continua a lavorare attentamente in terra d’oltremanica, per portare alla corte di Mancini quell’esterno ideale per il suo 4-3-3.

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