Neto, il contratto e l’etica del calcio

Pubblicato il autore: Alessandro Ricci Segui

neto
Fino a qualche tempo fa Neto era mal sopportato da tutta la piazza viola, meno che dal suo allenatore Montella e dai suoi dirigenti, i quali, nonostante le sue continue incertezze e paperone, lo hanno difeso sempre aspettando con pazienza che facesse vedere tutto il suo reale valore. Adesso Neto ha delle richieste e cosa succede… non vuole firmare il rinnovo con la Fiorentina, almeno, si dice, non a certe basse cifre. Ci auguriamo che la storia abbia un lieto fine e che Neto e la Fiorentina possano incontrarsi cedendo entrambi su qualcosa e guadagnandoci entrambi sul piano del rispetto e della stima di un’intera città e di riflesso di un intero sistema che dovrebbe rivedere i suoi principi. Lo si dice in continuazione ma mai come oggi, in una situazione di gravissima e continua crisi economica, sarebbe opportuno dare messaggi positivi. I calciatori hanno non la fortuna, ma la grazia di vivere giocando al gioco più bello del mondo, e allora, che diamine, che si accontentino un pochino facendosi bandiera sportiva e morale di una città e di un paese che non aspettano altro che amarli e decantarli. I calciatori guadagnano tanto perchè nel calcio girano tanti soldi? Ritornello vizioso e improduttivo. E’ ora di cambiare l’etica del calcio…

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