Cerci: “Milan è punto d’arrivo. Era quello che volevo”

Pubblicato il autore: Dario D'Auriente Segui

Dopo la rapida trattativa che nei giorni scorsi ha portato il Milan e l’Atletico Madrid ad uno scambio di prestiti che ha visto Torres finire in Spagna, Alessio Cerci è finalmente arrivato a Milano e ha rilasciato, appena atterrato a Linate, subito le sue prime dichiarazioni da ormai calciatore del Diavolo.

Sono molto felice, era molto importante per me tornare a giocare in Italia, anche per la Nazionale. Adesso dovrò dimostrare che sono ancora un ottimo giocatore“. Chiara, dunque, l’ammissione di colpa per Cerci, anche per non aver dato il massimo nella sua breve esperienza spagnola alla corte di Simeone. Ma subito, per il mancino ex Fiorentina e Torino, il pensiero è andato al Milan. “Ho parlato con Inzaghi, invece non ho ancora sentito nessun compagno perché è successo tutto molto rapidamente ed ero anche in vacanza. Sono felice di vestire la maglia rossonera. Ho fatto il giro largo, ma è quello che volevo anche in estate. Essere arrivato qui è importante per me ed è un punto d’arrivo. Ora” precisa l’esterno che ancora non ha deciso il suo nuovo numero di maglia “devo ambientarmi bene e dare tutto me stesso per la mia nuova squadra“.

Stamattina le visite mediche alla clinica La Madonnina, poi un giro a Milan Lab e a Milanello, infine la firma sul contratto che lo renderà a tutti gli effetti un calciatore del Milan a partire dal 5 gennaio (giorno d’apertura del mercato), con la rosa di SuperPippo che si rinforza per puntare concretamente a quel terzo posto che è ambizione e obiettivo primario della società rossonera. Prima di tutto, però, il Sassuolo. “Non so se giocherò” ha risposto Cerci alle domande dei giornalisti accorsi ad accoglierlo in aeroporto “Ma sarei molto felice di giocare subito“.

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