Juventus, Sandro Veronesi lancia l’iniziativa ai tifosi: “Con 2 euro ci teniamo Pogba”

Pubblicato il autore: Maurizio de Strobel Segui

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Il nome sulla bocca di tutti i tifosi della Juventus è quello di Paul Pogba. Il fuoriclasse francese – è cosa ormai nota anche ai muri – ha estimatori in tutta Europa. A giugno Chelsea, i due Manchester, PSG e Real Madrid se lo contenderanno a suon di milioni: 100 è la base d’asta. Ma per la Juventus è proprio impossibile riuscire a trattenerlo? Diciamo che è difficile, soprattutto perché queste squadre garantirebbero a Pogba uno stipendio almeno doppio rispetto ai 4,5 milioni di euro che prenderebbe alla Juventus da qui a giugno 2019, quando scadrà il suo contratto. E allora? Festa finita? Forse no. L’idea è venuta allo scrittore Sandro Veronesi, che tramite le pagine della Gazzetta dello Sport ha scritto una lettera aperta ad Agnelli, Marotta e Paratici lanciando una singolare iniziativa: “2 euro per tenere Pogba”. In pratica, se tutti i tifosi della Juventus “donassero” alla società 2 euro, sarebbe possibile garantire a Pogba lo stesso stipendio che prenderebbe al Real o allo United. Un euro per lui e un euro destinato a iniziative di solidarietà, così si farebbe anche del bene. Vediamo dunque cosa dice Sandro Veronesi nella sua lettera:

Caro Presidente Agnelli, cari Marotta e Paratici, vi scrivo perché nelle ultime settimane la rassegnazione di vendere Pogba dinanzi a una mega offerta sembra aver ceduto il passo al sogno di trattenerlo. Non starò qui a ripetere le ragioni di questo cambiamento, che in tanti hanno ben spiegato e che voi stessi conoscete benissimo: mi limiterò a formulare una modesta proposta che rende a mio avviso realizzabile questo sogno.
Tanto, lo sapete meglio di me, la garanzia di ripetere l’operazione-Zidane non c’è e non può esserci: nulla, malgrado la vostra abilità nell’operare sul mercato, può assicurare che con quei soldi si acquistino dei nuovi Nedved, Thuram e Buffon e non magari, dei nuovi Rush, Zavarov e Van Der Saar – mentre l’ipotesi che Pogba continui a crescere è molto più solida. Né ho ragione di dubitare delle parole con cui avete più volte ripetuto che l’unica ragione di un’eventuale cessione di Pogba sarebbe una sua esplicita richiesta in tal senso – e tutto lascia pensare che il ragazzo a Torino si trovi bene. Dunque l’unico ostacolo alla sua conferma risiede nell’entità dell’ingaggio che una società come il Real Madrid sarebbe in grado di offrirgli – inarrivabile per la vostra politica finanziaria. Qui interviene la mia proposta: chiedere una mano a noi tifosi. Non si tratterebbe, badate, di una colletta – termine improprio e vagamente mortificante -, bensì di una sottoscrizione popolare, o di un esperimento di azionariato popolare, trasparente e nel rispetto delle regole. Ciascun tifoso che intenda contribuire all’integrazione dell’ingaggio di Pogba versa alla Juventus due euro all’anno: uno viene destinato al giocatore, e l’altro, già che ci siamo, a iniziative di solidarietà – non so, donazioni al Gaslini di Genova o al Mayer di Firenze – che la società si farà carico di intraprendere. Sono convinto che quei due euro si moltiplicherebbero per parecchi milioni, e il problema sarebbe risolto. Perché questa, alla fine, è la superiorità della Juventus rispetto a molte delle sue rivali: una tifoseria sterminata.
Da Canicattì a Cividale del Friuli, sono certo che tutti si frugherebbero in tasca con gioia, sentendosi chiamati in causa, attivi e decisivi in un’impresa che sovvertirebbe il gelido ordine delle cose – quello per cui i pochi che sono nelle condizioni di sprecare denaro si tolgono qualsiasi sfizio, alla faccia dei tanti che rispettano le regole. In più, sarebbe un’occasione per fare del bene – per non trascurare le cose più importanti. Un’eccezione, certo, che per giocare con le parole potrebbe esser definita un’eccezione eccezionale: un’idea romantica ma anche concreta, praticabile, perché siamo in tanti. Pensateci, vi prego, e intanto vogliate accettare i miei più cari saluti”.
Tifosi Juventini, voi ci stareste?

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