Messi, il Chelsea fa sul serio: 250 milioni al Barça e contratto di sei anni al fuoriclasse argentino

Pubblicato il autore: Bartolomeo Ruggiero Segui

Chelsea su Messi, pronti 250 milioni

Del caos generatosi in questi giorni al Barcellona provano ad approfittare subito le altre grandi d’Europa. Il Chelsea in primo luogo, che si è fiondato sul gioiello più brillante: Lionel Messi (con la concorrenza del City di Pellegrini) ai ferri corti con la società e con il tecnico Luis Enrique. Un’offerta faraonica da 200 milioni di sterline, ovvero 256 milioni di euro, al Barça, e un contratto di sei anni per il 27enne fuoriclasse argentino. Questi i contorni della clamorosa mossa di mercato – come riporta oggi il Daily Star – progettata dal club di Roman Abramovich disposto a tutto per portare alla corte di Jose Mourinho il giocatore più forte al mondo.

Il Chelsea sarebbe l’unico grande club, anche attraverso altre operazioni sull’attuale organico, a poter superare i vincoli del Fair Play Finanziario e a poter concludere un contratto che complessivamente potrebbe venire a costare anche il doppio rispetto al semplice (si fa per dire) importo della clausola di rescissione del giocatore che è appunto pari (circa 250 milioni di euro) all’offerta dei Blues al Barcellona. Psg e Manchester City, pure interessate al colpo del secolo, non sarebbero in grado di poter in qualche modo aggirare le regole del Fair Play Finanziario. Il punto è anche capire gli sviluppi in seno al Barcellona, da qui alla prossima estate, quando si potrebbe effettivamente concretizzare il clamoroso trasferimento in Inghilterra di Messi. Con Luis Enrique in panchina, l’addio della Pulce al club blaugrana è molto probabile. Ma più probabile è che il tecnico asturiano sia sacrificato dai vertici della società, anche e sopratutto per recuperare il rapporto, esploso, con il fuoriclasse argentino. Si attendono sviluppi. Certo è che mai come in questo momento il futuro di Messi al Barça è in bilico.

Piccoli segnali. Nei giorni scorsi le voci di una voglia di Premier dell’asso argentino erano state anche alimentate da “indizi social”: lo stesso Messi aveva iniziato a seguire su Instagram il Chelsea e la moglie del calciatore, Antonella Roccuzzo, ha pure appena inserito tra i suoi following, sul suo profilo Twitter, proprio il club londinese. Ma più di queste curiosità, aveva fatto rumore il presunto contatto della squadra dello Stamford Bridge con Jorge Messi, padre e agente del calciatore, per sondare la disponibilità del giocatore a trasferirsi al club di Roman Abramovich.

Voci contro. Dalla Spagna tendono a smentire che l’affare Messi-Chelsea possa effettivamente realizzarsi. Secondo Marca.com, il presidente Josep Maria Bartomeu, dopo aver fissato per la prossima estate le elezioni e aver in questo modo spento i maggiori furori all’interno dell’ambiente blaugrana, ha come obiettivo prioritario la riconciliazione tra il tecnico Luis Enrique e l’asso argentino. E Bartomeu, con la prospettiva delle elezioni presidenziali, per le quali si ricandiderà, non può certo permettersi di assecondare la cessione più clamorosa. Inoltre, secondo i rumors raccolti dal giornale spagnolo, mai Messi chiederà ufficialmente di andare via, facendo pubblicamente il primo passo in questo senso. Su questa linea corrono le dichiarazioni di Henk Ten Cate. L’assistente di Frank Rijkaard nel Barcellona in cui un giovanissimo Messi esordì, in un’intervista all’olandese De Telegraaf, ha chiamato in causa una promessa che il giocatore argentino avrebbe fatto all’allenatore Tito Vilanova, l’ex allenatore blaugrana stroncato da un tumore il 25 aprile 2014: “Messi resterà comunque al Barcellona per la promessa in tal senso fatta a Tito Vilanova prima della sua morte. Anche se credo che un trasferimento farebbe bene sia a Messi che al Barça”, ha detto Ten Cate.

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