Milan: cosa cercare sul mercato per ripartire?

Pubblicato il autore: Matteo Testa Segui

Milan

Il pareggio con il Torino ha messo in luce tutti difetti del Milan. La squadra di Giampiero Ventura ha chiuso i rossoneri nella propria area per quasi tutto il secondo tempo e ha rischiato più volte di vincere la partita. L’allenatore Filippo Inzaghi potrà anche peccare di inesperienza ma è innegabile che la rosa dei rossoneri abbia delle lacune. L’attacco si regge quasi totalmente sull’estro di Jeremy Menez, che spesso si perde in virtuosismi o si estrania dal gioco. Il centrocampo manca di spessore in assenza di Nigel De Jong, che potrebbe non rinnovare il proprio contratto, e la difesa titolare di fatto non esiste. Attualmente Philippe Mexes, che rimarrà fuori per infortunio ancora per 2-3 settimane, è l’unico punto fermo insieme a Diego Lopez. L’ad Adriano Galliani, che ha confermato l’arrivo di Suso a luglio,  sta cercando di muoversi sul mercato ma la direzione presa è quella giusta?

Il Milan sente la mancanza di regista

Il vero problema del Milan è la mancanza di un uomo d’ordine a centrocampo. De Jong è ottimo per recuperare palloni ma è in difficoltà ad impostare il gioco mentre Riccardo Montolivo, chiamato a sostituire in qualche modo Andrea Pirlo, ha dimostrato di non essere all’altezza del ruolo. Poli, Muntari ed Essien, chi più chi meno, sono anch’essi giocatori fisici mentre Bonaventura ha dovuto adattarsi come mezzala, spesso ripagando la fiducia concessagli da Inzaghi.

Per il centrocampo il Milan si vocifera stia puntando a Marcelo Brozovic della Dinamo Zagabria, che unisce la sostanza ad una tecnica non trascurabile, ma la risposta ai problemi rossoneri potrebbe essere più vicina di quanto ci si aspetti. Il cervello della mediana rossonera potrebbe essere Daniele Baselli dell’Atalanta, almeno per quanto riguarda il futuro, ma il vero obiettivo dovrebbe essere il compagno Luca Cigarini. Il centrocampista emiliano vanta una discreta esperienza internazionale (12 presenze fra Champions League ed Europa League con Parma e Siviglia), costa poco (4-7 milioni di euro) e conosce alla perfezione il nostro campionato. Nomi come Axel Witsel dello Zenit San Pietroburgo, che è stato accostato al Milan qualche giorno fa, sono al momento al di fuori della portata delle casse rossonere ed è quindi meglio puntare ad obiettivi low cost ma dal rendimento sicuro.

Il terzino sinistro è un’incognita

Un altro problema da non sottovalutare per il Milan riguarda il ruolo di terzino sinistro. Ad oggi i rossoneri non hanno ancora un giocatore di valore sulla corsia mancina. Armero ha alternato buone prestazioni a partite decisamente sottotono mentre De Sciglio, che è stato costretto dalle necessità della squadra ad adattarsi a giocare a sinistra, è una preoccupante fase di involuzione. Il nome più caldo sulla lista di Galliani è non a torto quello di Davide Santon. Il prodotto della cantera dell’Inter aveva già mostrato le sue potenzialità in nerazzurro ma non era mai esploso veramente. Con la cessione al Newcastle, Santon ha ritrovato la continuità ed è diventato uno dei terzini più promettenti della Premier League. Il suo valore di mercato è di circa 15 milioni ma se il Milan cedesse Niang al “Magpies” il costo potrebbe scendere notevolmente. Altra possibilità è Manuel Pasqual della Fiorentina, il cui unico neo è quello di essere nato nel 1982.

In attacco manca un vero bomber

Infine, come già detto in precedenza, l’attacco del Milan si poggia interamente sulle spalle di Menez (9 gol in 18 presenze). Quello che manca dall’addio di Inzaghi e Shevchenko, è un bomber da 20 gol a stagione. Prima Ricardo Oliveira poi Pato, Balotelli e molti altri hanno tutti fallito. I rossoneri stanno cercando di sopperire a questa mancanza con l’arrivo di Mattia Destro ma la trattativa risulta fin troppo complicata. Un nome interessante, anche se non nel breve-medio termine, potrebbe essere quello di Andrea Belotti del Palermo. L’attaccante bergamasco ha segnato 4 gol in 18 presenze quest’anno e il suo valore di mercato è di circa 5 milioni di euro. Fare affari con Zamparini è sempre difficile, ma se si vuole acquistare Belotti prima che il costo schizzi alle stelle è meglio cominciare subito a trattare.

I nomi proposti potranno sembrare di basso livello rispetto ai grandi giocatori che hanno vestito la maglia del Milan in passato ma la verità è che il club di via Aldo Rossi non solo ha perso potere di acquisto ma anche appeal. Purtroppo per i tifosi rossoneri il mantra per i prossimi anni sarà: “accontentarsi”.

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