Milan in ritiro, Inzaghi rischia esonero: Spalletti a giugno o Prandelli subito?

Pubblicato il autore: Maurizio Pezzuco Segui

Milan Inzaghi

E’ crisi in casa Milan. Decisiva per il futuro di Filippo Inzaghi è la sfida di martedì in coppa Italia ancora contro la Lazio. Il tecnico si gioca la qualificazione alla semifinale e soprattutto la permanenza sulla panchina del Milan. La squadra ha conquistato un solo punto nelle ultime 4 partite e rispetto alla fallimentare scorsa stagione a questo punto del campionato ha un solo punto in più. Dopo la sfida dell’Olimpico il Milan ha scelto la carta del ritiro per analizzare gli errori commessi e cercare di ricompattare il gruppo in vista coppa Italia. Intanto è già partito il toto allenatore nel caso le cose dovessero andare male per il Milan martedì. Nel borsino virtuale i nomi in cima alla lista della dirigenza rossonera sono quelli di Luciano Spalletti, Cesare Prandelli e Mauro Tassotti. Il primo è ancora legato da un pesante contratto con lo Zenit San Pietroburgo che scadrà a giugno. Nel caso il Milan non volesse subito accollarsi un altro grosso ingaggio (c’è sempre anche quello di Seedorf,ndr), l’allenatore toscano potrebbe essere la prima scelta per un avvicendamento sulla panchina del Milan a fine campionato. Prandelli e Tassotti invece sono in pole position in caso di esonero immediato di Inzaghi con l’ex ct della nazionale da sempre apprezzato da Silvio Berlusconi. Tassotti rappresenterebbe la soluzione interna, personaggio gradito al gruppo, con una grande conoscenza dell’ambiente Milan vista la sua pluriennale militanza in rossonero da giocatore prima e da allenatore delle giovanili e poi come vice in prima squadra.

  •   
  •  
  •  
  •