Roma, le parole in conferenza stampa di Rudi Garcia

Pubblicato il autore: Nicola Iuzzolino Segui

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Anno nuovo, ma vecchie convinzioni. Rudi Garcia ha un solo obiettivo nella propria testa, quello di migliorare il percorso della scorsa stagione. E per farlo, naturalmente, serviranno gli uomini migliori: “Totti, Mbiwa e Destro? Sono tutti al 100%, potranno dare una mano alla squadra per prendere i tre punti. E’ il nostro obiettivo.”

La coppa d’Africa non lo spaventa, ha fiducia nell’ampiezza della rosa, e su Strootman pare molto convinto: “La sosta ha fatto bene alla sua mente. E’ pronto a giocare dall’inizio.”

Iturbe rimane ancora l’oggetto misterioso da scoprire ed integrare negli schemi, ma con l’avvento del nuovo anno e la mancanza di Gervinho potrebbero aprirsi spazi importanti per mettersi in luce: “Il profilo di Manuel è quello che si avvicina di più a quello di Gervinho. Ho tante scelte da fare in attacco, dobbiamo migliorare.”

Ma l’esempio che preferisce proporre ai propri attaccanti per responsabilizzarli e motivarli è quello di Ljajic, uno che nella seconda parte del girone d’andata ha ribaltato completamente le gerarchie del reparto offensivo: “Gli attaccanti e i giocatori offensivi devono prendersi più responsabilità. La strada giusta da seguire è quella di Ljajic, lui non ha atteso che Gervinho andasse via per rendersi importante. Mi aspetto da tutti gli altri giocatori offensivi la stessa cosa, prendere lo spazio vuoto che uno lascia.”

Davanti la Juventus sembra comunque mantenere stabile il proprio ruolo da capolista, proprio come l’annata trascorsa, e nonostante il compito di rivale non dispiaccia al tecnico giallorosso, questa stagione è arrivato il momento di ottenere qualcosa di più concreto: “ Firmo se nel 2015 facciamo la stessa cosa della passata stagione. Vorrà dire che lotteremo per lo scudetto, per vincere titoli. Era l’obiettivo lo scorso anno e abbiamo la possibilità di farlo. La differenza è che quest’anno dobbiamo vincere qualcosa, abbiamo tre competizioni e dobbiamo giocarle fino alla fine.”

Le recenti dichiarazioni sul 3-2 con la Juventus hanno acceso nuove polemiche sulla gara di Torino e le convinzioni di Garcia rimangono sempre le stesse: “Quando qualcuno mi parla di questa gara dico sempre la stessa cosa, mi piace essere obiettivo, perché cambiare? La squadra è intelligente, come il suo allenatore guarda davanti e guarda a domani. Domani c’è solo da fare di tutto per prendere i tre punti, se ci riusciamo guarderemo gli altri risultati.”

Davanti Destro trova difficoltà ad inserirsi e segnare, ma ad una punta da 25 gol a stagione, il tecnico sembra preferire il gruppo: “Anche se non abbiamo segnato tanti gol abbiamo avuto tante occasioni, soprattutto a Genova, e siamo il secondo attacco. Preferisco dodici giocatori che possono segnare come successo l’anno scorso, piuttosto che un giocatore che mette 20-25 gol col rischio di perderlo. Destro è un bomber, non è meno o più importante degli altri. Avrà la sua possibilità di mostrarlo e aiutare la squadra. Se fa la seconda parte della stagione come l’anno scorso mi va benissimo.”

Per chiudere, una battuta finale sul rinnovo contrattuale di Florenzi, anima e cuore della nuova generazione giallorossa e futuro erede, chissà, degli intramontabili Totti e De Rossi: “Sono contentissimo che Florenzi abbia firmato il rinnovo con noi. A parte il portiere, forse anche quello, può fare tutto. E’ un simbolo della Roma, dopo il Capitano e Daniele, che sono i due uomini importanti, lui è il futuro. Un giorno giocherò solo con lui, uno contro undici.”

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