Zanetti: “Osvaldo per noi è un problema”

Pubblicato il autore: Simone Braconcini Segui

premio 'Giacinto Facchetti - Il bello del calcio'

Calciomercato Inter, la telenovela Osvaldo si arricchisce di un nuovo capitolo. Javier Zanetti, ex bandiera dell’Inter è attuale vicepresidente nerazzurro, prende posizione riguardo alla vicenda dell’attaccante italo-argentino, appena depennato dalla lista dei convocati per la partita di domenica scorsa disputata contro il Genoa a San Siro per motivi disciplinari  e al centro di un vero e prorio intrigo di mercato. “Osvaldo è un problema che va risolto, – ha dichiarato Javier Zanetti ai microfoni di SKY- lui è ancora un nostro giocatore e quando ci sono questi problemi è meglio affrontarli e risolverli.” Parole chiare che non lasciano molto spazio alle interpretazioni.

La posizione dell’ex giocatore di Juve e Roma è sempre più delicata. La sua presenza nell’Inter viene evidentemente vista come un vero e proprio problema da risolvere. Già, ma come? Dopo le parole espresse stasera dal vicepresidente nerazzurro, appare sempre più probabile un addio di Osvaldo a gennaio oppure queste frasi lasciano intendere un perdono in vista?

La domanda, per il momento, non trova una risposta. Anche perché, come annunciato dallo stesso Zanetti, Osvaldo ha chiesto scusa al suo compagno Icardi dopo la lite scoppiata durante Juve-Inter di campionato. In caso invece di addio anticipato, ci sarebbe solo da decidere la destinazione. Osvaldo è giunto a Milano in prestito dal Southampton. Secondo i critici, l’Inter dovrebbe essere pronta a sacrificarlo. Per non minare alle fondamenta la tranquillità della truppa di Roberto Mancini e la serenità dello spogliatoio. Insomma, Osvaldo e l’Inter sempre più separati in casa, almeno secondo l’auspicio dei detrattori dell’attaccante. Adesso, su questa vicenda, c’è anche la firma del vicepresidente Zanetti. Uno che in Società conta molto e che, quando parla, non parla mai a sproposito. Lui saprà consigliare al meglio Thohir sul da farsi. La posizione di Osvaldo rimane ancora in bilico.

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