Cavani Napoli: l’uruguaiano apre al ritorno a patto che…

Pubblicato il autore: Leandro Bianco Segui

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Cavani Napoli: la storia potrebbe ripetersi. Qualcuno diceva che le storie d’amore, soprattutto quelle più belle, sono inspiegabili. E che le storie d’amore più belle sono quelle più complicate. In queste storie spesso nei momenti difficili ci si separa, però dopo un certo periodo di tempo si fa ritorno dalla persona o dalla cosa che si ama. Quando ti allontani da ciò che ami spesso non sai nemmeno il motivo per cui lo fai. E quando ci ritorni non sai per quanto tempo ci resterai, se sarà per sempre o se andrai di nuovo via. Perché le storie d’amore sono, appunto, inspiegabili. L’unica certezza che hai è che ami quella persona o cosa e che il tuo cuore appartiene ad essa. Edinson Cavani nel cuore del Napoli e dei napoletani ci è sempre stato e ci è rimasto pure dopo essersi trasferito al Paris Saint-Germain. Qualcuno diceva pure che una storia d’amore non può essere tale se è a senso unico. Altrimenti quel sentimento rimane solamente l’oggetto dei propri desideri, ovvero un sogno, che per diventare realtà ha bisogno di essere corrisposto. Cavani ha dimostrato che quel sentimento che i napoletani provano nei suoi confronti, che potete chiamare amore o come volete, viene totalmente ricambiato da parte sua. E la prova più evidente di questa cosa è l’intervista che l’attaccante del Psg ha rilasciato ieri ai microfoni di Radio Sport 890“Dirò sempre grazie a tutte le squadre in cui ho giocato, ma il Napoli avrà qualcosa in più sempre” – ha detto Cavani nel corso dell’intervista – “Al Napoli mi legano ricordi bellissimi: lì sono diventato uomo, famoso e soprattutto di affermarmi a livello internazionale”.

Perfetto – direbbe qualcuno a sentire queste parole – quindi non è escluso che Cavani possa tornare di nuovo al Napoli visto che si è trovato bene e che si sente ancora legato a questa squadra. Potrebbe succedere sì, ma non è così facile. E infatti è lo stesso Cavani a chiarire subito la cosa: “Tornare al Napoli? Io ne ho parlato con la mia famiglia e mi piacerebbe davvero molto tornarci un giorno, solo quando non ci sarà il presidente attuale però. Tornerei a questa condizione, l’ho sempre detto, poiché non mi sono piaciute alcune parole dette dal presidente quando io sono stato ceduto”. Cavani dunque tornerebbe al Napoli a patto che non ci sia De Laurentiis. È lui infatti l’unico ostacolo in questo momento al prosieguo di questa storia d’amore. Una storia bella ma complicata proprio come quelle di cui si parlava sopra. A Napoli tutti, ovviamente tranne De Laurentiis, hanno conquistato il cuore di Cavani. La città e la sua gente non si dimenticheranno mai di lui. “Ho lasciato dei sentimenti tali in quella città che se potessi non ci penserei due volte al tornarci. A Napoli c’è ancora tanta gente che mi vuole bene tra i tifosi. Se succederà, un giorno, spero di dare ancora tanto. Non mi è piaciuto quello che è stato detto quando sono andato via: non ho mai mancato di rispetto al club” ha ribadito il giocatore uruguaiano, che ha ricordato anche “l’episodio della gioielleria a Napoli in cui entrai a orario di chiusura e nessuno si accorse di me, ma quando mi videro trovai oltre mille persone fuori al negozio. Queste sono cose che ricordo con emozione di Napoli e che qui a Parigi non avvengono di certo”. E sulle differenze tra Napoli e Parigi: “È vero, ci sono delle differenze: a Napoli era più difficile uscire di casa ma lì il calcio si vive in questa maniera. Ma tutto ciò mi ha aiutato a crescere e sono momenti poi ti restano nel cuore”.

Ricordiamo che Cavani andò via nell’estate del 2013 perché il Psg pagò la clausola rescissoria di 63 milioni. Un anno fa, tra le altre cose, De Laurentiis definì Cavani egoista perché la squadra doveva lavorare per lui. Sono queste le parole a cui fa riferimento il Matador quando dice che il presidente del Napoli ha mancato di rispetto nei suoi confronti. È difficile in questo momento immaginare un ritorno di Cavani al Napoli, sia perché la società non ha detto di essere interessata a lui sia perché lui non ci vorrà tornare finché ci sarà De Laurentiis come presidente. E poi il presente del Napoli si chiama Higuain. Però chissà un giorno magari, quando la società avrà una nuova gestione, la strada di Cavani potrebbe incrociarsi di nuovo con quella del Napoli. D’altronde il calcio è imprevedibile e di storie come queste ne sono successe tante. Basti pensare a quella tra Kakà il Milan. A proposito, quel qualcuno di cui parlavamo all’inizio era proprio Ricardo Kakà. Il brasiliano aveva usato quelle parole quando ha lasciato il Milan. Cavani comunque ha avuto tanti successi quando giocava con il Napoli ed è grazie alla squadra partenopea che si è potuto affermare in Europa. La stessa cosa vale per il Napoli nei suoi confronti.
È normale quindi che si auspichi che questa esperienza un giorno possa ripetersi. È come il cibo: quando ti piace un piatto o una pietanza vuoi sempre il bis. Ma è anche vero che quando una cosa si rompe, difficilmente o quasi mai torna come prima. E il passato per quanto possa essere stato glorioso rimane sempre passato. Bisogna sempre tenere a mente che con il passare del tempo le cose cambiano. Non è scontato che, quando un grande calciatore lascia la squadra in cui ha vinto tutto e in cui ha giocato bene, poi se ci ritorna ciò possa ripetersi. E questo succede per vari fattori, che non sono legati soltanto alla forma del giocatore. Il Kakà-bis con il Milan, da questo punto di vista, ne è la prova più lampante. Comunque vada, Cavani Napoli è un binomio di cui sentiremo ancora parlare…

 

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