Mercato Inter: come cambia con il Fair Play Finanziario

Pubblicato il autore: Andrea Sicuro Segui

mercato inter

Mentre c’è attesa da Nyon per le sanzioni inerenti il Fair Play Finanziario non si fermano le manovre di mercato dell’Inter in vista della prossima stagione. Molto dipenderà chiaramente da ciò che deciderà l’Uefa sul debito di 180 milioni accumulato dalla società di Erick Thohir: le ipotesi più probabili restano quelle di una multa salata (6-7 milioni), una rosa ristretta da iscrivere nella lista Uefa o, in alternativa a quest’ultima, l’obbligo di inserire giocatori cresciuti nel proprio vivaio. Tutti fattori che comporteranno l’esigenza di un mercato in tono minore, all’insegna del motto “prima vendi, poi compri”. Vale a dire, l’Inter potrebbe ritrovarsi ad investire una cifra pari alla somma delle vendite incassate, una linea nei fatti già intrapresa dalla dirigenza che però potrebbe tramutarsi in obbligo se le indiscrezioni venissero confermate. Vediamo allora quali potrebbero essere le manovre di mercato che il ds Ausilio e il dg Fassone potrebbero effettuare per allestire una rosa comunque competitiva nonostante qualche cessione inevitabile e dolorosa (se la Champions League non arriverà).

Intanto va precisato che per giugno l’Inter ha già acquistato il difensore colombiano Murillo dal Granada (operazione costata 8 milioni e finanziata dalle cessioni di Duncan e Bonazzoli alla Sampdoria per 11 milioni). La società di corso Vittorio Emanuele potrà poi attingere a un tesoretto che nella migliore delle ipotesi arriverà a 22 milioni: 11 per il riscatto di Alvarez dal Sunderland in caso di salvezza degli inglesi, i 3 di Mbaye dal Bologna se i felsinei saranno promossi in A, altri 3 per Schelotto legati alla permanenza del Chievo nella massima serie e al raggiungimento delle 25 presenze dell’esterno, infine l’Estudiantes avrà l’obbligo di riscatto di Alvaro Pereira a 5 milioni. Alla somma vanno sottratti i riscatti obbligatori dei prestiti di Shaqiri, Dodò, Brozovic e Santon, i cui contratti prevedono pagamenti rateizzati in tre anni. Ergo, bisogna vendere prima di comprare per costruire una squadra che possa puntare al vertice.

OBIETTIVI IN ENTRATA

Mancini sogna in mezzo al campo Yayà Touré, per il quale il City (che lo vorrebbe trattenere): base d’asta 15 milioni. Il tecnico dell’Inter al mercato chiede anche un esterno: il profilo ideale è quello di Matteo Darmian del Torino, anche se la trattativa con Cairo non è semplice. Il presidente granata chiede 20 milioni ma nell’operazione potrebbe rientrare la seconda metà di Benassi (3- 3,5 milioni), giocatore attualmente in comproprietà tra nerazzurri e granata. L’Inter per l’attacco ha sempre il sogno Lavezzi sullo sfondo ma insegue anche Babacar, il cui contratto con la Fiorentina scade nel 2016: se il giocatore non rinnovasse si potrebbe impostare una trattativa sui 13 milioni. Mentre per il Pocho il suo valore ragionevole di mercato si attesta sui 15. Senza contare che i nerazzurri devono risolvere la grana legata al rinnovo di Handanovic che tarda ad arrivare: per la sostituzione tra i pali si parla insistentemente di Mattia Perin che dopo la brillante stagione col Genoa potrebbe decidere di tentare il grande salto (16 milioni la valutazione del portiere). A parametro zero potrebbero inoltre arrivare Gignac e Toulalan, in scadenza con Marsiglia e Monaco. Totale delle operazioni in entrata: 80 milioni.

I NOMI IN USCITA

Per finanziare il mercato sul fronte degli acquisti, servono quindi cessioni importanti. Il nome più caldo è ovviamente quello di Mauro Icardi, in trattativa per rinnovare fino al 2019, ma sempre appetito dai top club europei: su tutti il Chelsea che potrebbe offrire 40 milioni e far crollare la resistenza nerazzurra. Detto di Handanovic, che sogna di giocare la Champions League, a 12 milioni partirebbe pure lo sloveno. Gli altri sacrifici arriverebbero da Hernanes (acquistato a 2o e, considerando l’ammortamento, a 13 si potrebbe fare), Nagatomo (4), Vidic (1), Kuzmanovic (4) e Palacio (6, ma solo se i guai alla caviglia non dovessero diminuire). Totale delle operazioni in uscita: 80 milioni. Questi sono i papabili ma non sono escluse sorprese: le vie del mercato sono infinite, e in casa Inter ancora di più. E se Icardi restasse? E se al posto suo partisse il rigenerato Guarin? O quel Juan Jesus stimato dalla Fiorentina? La matassa si farebbe ancora più ingarbugliata…

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