Rinnovo Icardi: Inter irritata e scatta il paragone con Milito!

Pubblicato il autore: TonyR Segui

rinnovo Icardi

Si arricchisce di un nuovo mistero il rinnovo Icardi con l’Inter. Il bomber argentino, infatti, pare sia riuscito a far irritare la dirigenza nerazzura per una frase pronunciata nel post partita del San Paolo, dopo quel 2-2 al cardiopalma ottenuto dall’Inter grazie ad un calcio di rigore siglato proprio da Maurito: “Il rinnovo? Non lo so, manca tanto“. Inevitabilmente, la memoria torna a Madrid 2010, al termine della finale di Champions League quando Milito, al termine della gara, si congedò ai cronisti con un laconico: “Ho un’offerta importante: non so se resto anche il prossimo anno“.

Icardi come Milito? Entrambi argentini, è vero, ed entrambi sono due grandi bomber. Vero anche questo. Ma il paragone, visto quanto fatto e vinto dal Principe è sicuramente azzardato. Eppure c’è un’altra cosa che accomuna entrambi e non è tanto piacevole per il popolo interista, ossia i clamorosi scivoloni che li ha contraddistinti in materia di rinnovo contrattuale, che hanno irritato e non poco l’Inter. Il 22 maggio 2010, pochi minuti dopo la splendida doppietta contro il Bayern, che ha consegnato all’Inter e a Moratti quella Champions tanto attesa, Milito riuscì a pronunciare, magari ancora in preda all’estasi del momento, chissà, parole scottanti: “Ho un’offerta importante: non so se resto anche il prossimo anno“. Una frase che scatenò l’ira di Massimo Moratti che riprese personalmente il centravanti convincendolo a ritrattare, appena sbarcato a San Siro per la passerella con il trofeo, con un secco: “Resto qui“. Ma si sa, il calcio è diabolico e appena ha l’occasione, è pronto a ripetersi. E questa volta è il momento del rinnovo Icardi. Anche Maurito, come Milito, è riuscito a irritare l’Inter per quella frase cocente detta dopo il cucchiaio su rigore ad Andujar: “Il rinnovo? Non lo so, manca tanto“.

Il rinnovo Icardi, dunque, una faccenda sempre più ingarbugliata e intricata (intanto l’Inter valuta l’acquisto di Destro). Anche perché, la frase pronunciata da Icardi, fa seguito all’episodio della mancata esultanza dopo la doppietta al Palermo, spiegati all’epoca dei fatti dal procuratore Morano come un messaggio alla società che non valorizzava quanto doveva il suo assistito. Che si tratti dunque di una vera e propria strategia messa in atto dall’entourage del bomber argentino?Probabilmente si. Una strategia, però, che non piace all’Inter che dal canto suo, non gradisce sentirsi il fiato sul collo di un procuratore. Anche perchè, l’attuale contratto di Icardi scade il 20 giugno del 2018 e, quindi, c’è tutto il tempo a disposizione per perfezionare quell’accordo che, comunque, pare sia stato trovato. La speranza, dunque, è che Icardi imiti Milito, non per altri scivoloni, ma per il contributo che può dare per arricchire la bacheca dell’Inter di altri trofei. A partire dall’Europa League.

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