Morata a Tuttosport: “Juve io resto qui, il Real non mi interessa”

Pubblicato il autore: Samuela Rubino Segui

Morata

Morata, attaccante bianconero che ormai ha dato certezza delle sue qualità, intervistato stamane dal giornale ‘Tuttosport’, si è raccontato a 360°; un’intervista dove lo spagnolo esalta la sua attuale squadra considerandola mina vagante di questa Champions League – capace di potersi portare a casa la “Coppa dalle grandi orecchie” – e, svela tante piccole curiosità sul gruppo Juve.
MORATA. CAPITOLO CHAMPIONS:
“In Champions dobbiamo dare tutto, qui non esistono partite facili. La Juventus quest’anno può essere l’Atletico dello scorso anno? Sì, e mi viene in mente che non sempre è importante avere grossi nomi, ma avere un gruppo forte. E il nostro è fortissimo. Poi ci vuole fortuna, sempre tanta fortuna per vincere la Champions; anche il Real ha avuto fortuna l’anno scorso, a pochi minuti dalla fine sembrava tutto finito e poi abbiamo segnato nel modo più difficile di fare gol all’Atletico, quasi non ci credevo nel vedere la palla dentro Se l’Atletico è arrivato in finale, lo possiamo fare anche. La loro impresa deve essere un punto di riferimento e noi dobbiamo credere di arrivare in finale! Naturalmente, adesso è meglio concentrarsi sulla partita con il Monaco: iniziamo a fare una grande partita in casa e poi a disputare un’altra grande gara a Montecarlo, quindi aspettiamo il sorteggio e crediamoci”.
MORATA. COPPA ITALIA, IL ROSSO CHE GLI FARA’ SALTARE LA FINALE E LA CARICA DI ALLEGRI:
“Il rosso in Coppa Italia? Sono arrabbiato perché non ho toccato il giocatore della Fiorentina. Al massimo può essere giallo perché arrivavo da dietro e forse posso aver dato l’impressione di un fallo duro…Vabbè. Mi rimane la bellezza della partita di Firenze. Gara preparata alla perfezione? E’ stato grandissimo Allegri. Ci ha detto: ragazzi, state tranquilli e arriverà il primo gol. Rimanete tranquilli e arriverà il secondo. Continuate a stare tranquilli e arriva il terzo. E così è stato. Abbiamo giocato senza paura, tranquilli e abbiamo vinto”.
MORATA. JUVENTUS, LE QUALITA’ DI QUESTA SQUADRA:
“Questa squadra è forte in tutti i reparti: c’è un centrocampo altrettanto forte e un attacco con grandi campioni. Questa squadra è forte e lo stanno scoprendo in tutta Europa. Se perfeziono anche i tiri da lontano? Sì, molto, perché devo migliorare. In Italia è più difficile tirare da dentro l’area come accadeva in Spagna, quindi bisogna avere un’arma in più. Tevez come fa a calciare forte e preciso? E’ il golf! Colpisce con il piede come con la mazza da golf, lui è una leggenda, uno dei top mondiali. Mi dà molti consigli, su cosa fare in campo e cosa fare fuori, mi aiuta moltissimo. Il punto forte di questa squadra è proprio essere come una famiglia: si soffre e si gioisce insieme. Se giochi, sai che gli altri fanno il tifo per te, se non giochi fai il tifo per gli altri e sei contento se fanno gol. Alla Juve funziona così. E’ per questo che possiamo arrivare molto lontano: abbiamo tanta qualità, ma anche una grande unità di intenti e questa non è una dote comune nelle grandi squadre. Capita più spesso di vedere un insieme di giocatori con qualità incredibili, ma che non lavorano tutti insieme come capita a noi”.
MORATA. JUVENTUS VS REAL, La DIFFERENZA LA FANNO I CAMPIONI:
“Com’è stare alla Juve rispetto al Real? E’ diverso. Questa è una cosa che mi ha sorpreso tanto quando sono arrivato qui: alla Juventus non c’è nessuno nello spogliatoio che si sente più importante, neppure chi è stato campione del mondo ed è una leggenda del calcio. Qui vai a mangiare con tutti, parli con tutti, fanno una vita normale. Per me è stato incredibile il fatto di poter parlare di qualcosa con Buffon, con Pirlo. E mi impressiona pensare che loro mi danno una mano per qualsiasi cosa. Mi hanno aiutato tanto per farmi trovare bene. Cosa mi ha colpito in particolare? Pirlo! Non è così serio come lo vedete voi: fa scherzi, è simpaticissimo, ride e poi in campo. Pogba? E’ un grande giocatore, un amico e una brava persona. Per me diventerà il numero uno al mondo e se non lo diventa sarà comunque nei primi tre”.
MORATA. LA PROMESSA AI TIFOSI BIANCONERI:
“Voglio lasciare il segno nella storia di questo club. Se ho fortuna e lavoro bene, posso rimanere a lungo e scrivere la mia storia qui. Potrei tornare al Real col diritto di recompra? Non ci penso neanche, il Real non mi interessa. La Juventus mi ha dato la vita, perché l’anno scorso ero senza fiducia e mi sentivo male, la Juventus è venuta a casa mia e mi ha chiesto di venire qui, dimostrandomi grande fiducia con l’investimento che hanno fatto su di me. E io l’ho fatto sulla Juventus, perché avevo altre offerte, anche più remunerative. Però come fai a dire di no alla maglia numero 9 della Juventus? Questa squadra fa crescere i campioni al cento per cento. Questo è un bel gruppo e se stai bene come persona, alla fine riesci a lavorare meglio con la testa. Credo di essere molto migliorato nella Juventus, ma ho appena iniziato: ho tanta di quella strada davanti!”

Sei un tifoso juventino?

In collaborazione con la redazione di superscommesse.it stiamo seguendo in tempo reale l’andamento del prezzo dei biglietti della finale di champions. Clicca qui per rimanere sempre aggiornato e sapere in anteprima dove e come comprare i biglietti per la finale di champions league 2015.

  •   
  •  
  •  
  •