Calciomercato Serie A: ecco perchè non possiamo permetterci i Top Player

Pubblicato il autore: Stefano Rodinò Segui

Calciomercato Serie A

Il calciomercato di Serie A sta entrando come ogni estate nel vivo, ma anche per questa sessione nel campionato italiano sembra difficile possano arrivare grandi Top Player. Ma perchè la Juventus, la Roma o le altre squadre di club non possono permettersi giocatori di alto livello come i vari Bale, Suarez, Cavani ecc? La questione è ovviamente di natura economica, ma per capire con precisione i motivi bisogna prima fare una premessa che ci possa aiutare a capire come funziona il calciomercato dal punto di vista delle società e dei bilanci. Perchè, a differenza di come viene valutato solitamente sui giornali, non basta sommare i costi delle cessioni per avere la stessa liquidità da spendere in nuovi acquisti e “il budget”di mercato annuale non è semplice da calcolare.

Calciomercato Serie A: ingaggi, ammortamento e altri elementi utili

Il saldo acquisti/cessioni a fine mercato è solo la punta di un iceberg e per capire quanto una società possa spendere per il mercato servono tre elementi fondamentali da tenere in considerazione: l’ingaggio lordo del giocatore (per semplicità circa 2 volte quello netto),  l’ammortamento annuo e  infine la lunghezza del contratto  stipulato dal giocatore. Semplificando al massimo le cose è importante sapere che per il fair play finanziario il costo annuo del personale (che si calcola sommando stipendi lordi del personale e ammortamento) non può superare il 70% dei ricavi del club. Per fare un esempio pratico, Agnelli ha parlato diverse volte di “potenza di fuoco” della Juventus, stimando il valore intorno ai 200-210 milioni di euro. Il conto per arrivare a questa “potenza di fuoco” è presto fatto: considerando ricavi per circa 300 milioni di euro (che nel prossimo bilancio dovrebbero aumentare fino a una stima di 315-330 visti i risultati e i nuovi sponsor), il 70% fa esattamente 210 milioni, ossia il valore annuo che la Juve può permettersi di spendere per ingaggi lordi e ammortamento dei cartellini.

Ammortamento questo sconosciuto, cos’é?

Una voce fondamentale per capire l’operato delle società e i bilanci è l’ammortamento. Per chi non fosse a conoscenza spieghiamo brevemente di cosa si tratta, in modo da poter poi trarre le conclusioni nel paragrafo seguente. L’ammortamento di fatto è il costo del cartellino “spalmato” per gli anni di contratto del giocatore. Questo perchè i giocatori sono considerati come beni il cui valore subisce un ammortamento costante (in certi casi può anche esser decrescente, ma non entriamo in tecnicismi). Per fare un esempio che farà capire la situazione, se si acquista un giocatore a 15 milioni di euro e gli si fa firmare un contratto quinquennale, la spesa sostenuta a bilancio ogni anno sarà di 3 milioni (costo del cartellino diviso gli anni di contratto, 15/5). Nel bilancio di ogni anno quindi quel giocatore costerà alla società la sua quota annuale di ammortamento (3 milioni nell’esempio) più il suo ingaggio lordo. Questa cifra va ad incidere sulla “potenza di fuoco” di cui abbiamo parlato sopra, è quindi facile capire che non si possono fare i conti come spesso viene fatto passare, con dei semplici “vendi questo e con i soldi acquisti quello”.

Calciomercato Serie A, i Top Player costano troppo per noi?

Come abbiamo capito, il semplice valore del cartellino non è sufficiente per capire i costi che una squadra deve sostenere, ma sono fondamentali anche l’ingaggio del giocatore e la durata contrattuale (più è lunga e più l’ammortamento sarà diviso su più anni e inciderà meno a bilancio). In Italia le grandi squadre, su tutte la Juventus che ha i fatturati più elevati, non possono permettersi giocatori con costo del cartellino elevato e stipendi elevati. Per fare un esempio pratico, Dybala a occhi inesperti può sembrare una spessa elevata, visti i 32 milioni di cartellino (più 8 di bonus), ma in realtà il suo valore a bilancio inciderà meno di Tevez (iscritto a bilancio tra bonus e commissioni per 16,2 mil) e poco più di Llorente (che arrivò a parametro 0, ma prende 9 milioni lordi l’anno). Dybala nonostante i suoi 32 milioni di cartellino è una spesa sostenibile perchè ha uno stipendio non elevato e 5 anni di contratto. Al contrario un giocatore come Cavani (40 milioni circa la richiesta del PSG e oltre 10 milioni lordi all’anno al giocatore) costerebbe cifre fuori parametro per qualsiasi bilancio di serie A. Per farvi capire meglio ecco di seguito i costi indicativi di quanto incidono questi giocatori sulla “potenza di fuoco” di una squadra. Il loro valore a bilancio si calcola come spiegato prima, sommando ingaggio lordo e quota di ammortamento del cartellino. (Nella nostra ipotesi consideriamo che Cavani si abbassi l’ingaggio attuale di 10 milioni netti, ma resta un operazione quasi impossibile).

Dybala: Ingaggio lordo 4 milioni + ammortamento 6,4 (32/5) = 11,4 milioni

Tevez: Ingaggio lordo 10 milioni + ammortamento 5,4 (16,2/3) = 15,4 milioni

Cavani: Ingaggio lordo 16 milioni + ammortamento 10 (40/4) = 26,4 milioni

Llorente: Ingaggio lordo 9 milioni + ammortamento 1 (0/4 + costi al procuratore) = 10 milioni

Come si può evincere da questi calcoli, è possibile permettersi di acquistare un giocatore dal cartellino elevato ma da ingaggi contenuti, oppure un parametro 0 (o simili) a cui dare un ingaggio importante. Ma giocatori con ingaggi e costo di cartellino elevati inciderebbero troppo sulla potenza di fuoco delle società, ecco perchè bisogna sempre esser prudenti quando sentiamo grandi nomi accostati alle nostre squadre del cuore. Ora che avete capito il sistema, potete provare a vedere se gli affari della vostra squadra sono stati davvero economici o meno, ad esempio Ogbonna continua ad esser considerato una spesa elevata, ma in realtà a bilancio pesa 5,4 milioni circa ( 3 mil di stipendio e 2,4 di ammortamento) molto meno di Vidic, considerato un acquisto economico e arrivato a parametro 0, ma che incide per 6,4 mil l’anno (stipendio lordo percepito). Concludiamo dicendo che i bilanci delle società sono certamente più complessi, con i prestiti che vengono trattati diversamente, plus e minusvalenze, e costi di ammortamento che possono variare in base a compensi di agenti Fifa o altri oneri aggiuntivi, ma in ogni caso ora avete un quadro più completo per provare a capire il calciomercato e come operano le società di calcio per mantenere i bilanci in ordine e restare nel fair play finanziario. Se volete porci domande o se avete dubbi potete farlo qui sotto nei commenti e vi risponderemo!

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