I big rifiutano il Milan? E’ ora di puntare sui giovani

Pubblicato il autore: Matteo Testa Segui

Milan

E’ un periodo davvero buio per i tifosi del Milan. L’arrivo di Bee Taechaubol ha portato le risorse necessarie per fare un mercato degno del club di via Aldo Rossi ma l’ad Adriano Galliani fatica a concludere le trattative per giocatori affermati che possano permettere alla squadra di fare quel salto di qualità richiesto da dirigenza e supporter. Il “Condor” si è visto soffiare da sotto il naso Geoffrey Kondogbia e Jakson Martinez. Anche Axel Witsel, l’ultimo nome per il centrocampo rossonero, sembra preferire la Premier all’offerta milanista. La verità è che la mancata partecipazione alle coppe internazionali ha minato l’appeal del club. Nonostante le cifre per fare mercato ci siano  (chi lo nega o è in malafede o è troppo deluso e rassegnato per accorgersene) per il Milan sarà sempre più complicato attrarre i grandi nomi. Il modo per ripartire in realtà esiste ed è la Juventus il termine di paragone da cui il club di Silvio Berlusconi dovrebbe prendere spunto.

L’esempio della Juventus

Prima dell’annuncio della prossima chiusura dell’accordo con Bee, si è parlato molto di un progetto incentrato su giovani italiani ed ora è arrivato il momento di metterlo in pratica. Il percorso che ha portato la Juventus dalla Serie B a giocarsi la finale di Champions League con il Barcellona è iniziato proprio puntando su giocatori di prospettiva. Nella rosa dei bianconeri del 2006/2007 figuravano, ad esempio, gli appena ventenni Giorgio Chiellini, Claudio Marchisio, Andrea De Ceglie, Sebastian Giovinco e Antonio Mirante. I primi due sono diventati pedine fondamentali dell’attuale rosa juventina. Anche le attuali mosse bianconere sul mercato sono la dimostrazione di un progetto che fa dei giovani il suo punto cardine. La Juventus ha già messo le mani sui migliori prospetti italiani come Daniele Rugani, Paulo Dybala, Simone Zaza, Stefano Sturaro, Domenico Berardi e, ultimo in ordine di tempo, Alberto Cerri del Parma. Alcuni di questi potrebbero diventare dei campioni mentre dagli altri si potranno comunque ricavare cifre importanti dalla loro cessione (vedi Ciro Immobile e Manolo Gabbiadini) da investire su giocatori più affermati.

Milan: è ora dei giovani

Se i grandi nomi snobbano il Milan è arrivato il momento di puntare su giocatori giovani e di prospettiva. In questo progetto potrà essere di grande aiuto la guida del neo-allenatore Sinisa Mihajlovic, che rispetto ad Inzaghi ha maggiore esperienza e soprattutto ha saputo valorizzare le nuove leve alla Sampdoria. Gli attuali rumors di mercato vogliono che il Milan abbia bloccato José Mauri del Parma e Daniele Baselli dell’Atalanta e che stia lavorando per l’arrivo di Marko Pjaca dalla Dinamo Zagabria. Inoltre, si vocifera di un interessamento dei rossoneri per Aymeric Laporte, difensore centrale francese classe ’94. Se a questi nomi uniamo i recuperi di Stephan El Shaarawy e Mattia De Sciglio, oltre ad alcuni innesti in pianta stabile dalla Primavera (Modic, Di Molfetta, Mastour, Donnarumma, Gammarra e Felicioli per citarne alcuni), si potrebbe mettere le basi per la squadra futura e avviare quel circolo virtuoso che riporterà i rossoneri alle posizioni che gli competono. Ovviamente una squadra infarcita di giovani speranze non potrà vincere nell’immediato ma con una programmazione giusta l’obiettivo non sarebbe poi così lontano. D’altronde la Juventus ha impiegato quasi cinque anni prima di tornare a vincere lo scudetto dopo la sua discesa della serie cadetta. Al tifoso del Milan non resta quindi che armarsi di sana pazienza, anche se al momento può sembrare assurdo attendere ancora per il rilancio del club.

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