Inter, serve una cessione dolorosa: tre i nomi da sacrificare

Pubblicato il autore: Carlo Perigli Segui

interContinuano le manovre di mercato dell’Inter, alla ricerca di quegli innesti che possano far tornare la squadra ai livelli che contano. Il progetto tecnico di Mancini d’altronde è chiaro, così come le sue richieste, apparentemente in perfetta sintonia con gli obiettivi fissati dalla società. Una campagna acquisti degna di nota però richiede fondi, e ad un’Inter senza coppe, e con la Uefa col il fiato sul collo per il Fair Play finanziario, non resta che guardare in casa propria e cercare di aiutarsi con qualche cessione. Escluso Icardi, considerato insostituibile dal tecnico di Jesi, la rosa dei giocatori nerazzurri che affascinano il mercato si riduce a tre nomi, uno dei quali verrà probabilmente “sacrificato” per costruire l’Inter del futuro.

HANDANOVIC, IL RINNOVO È UN’ARMA (SPUNTATA)?

È di ieri la notizia del probabile rinnovo di Samir Handanovic, le cui trattative con l’Inter sembrano ripartite con il piede giusto. Attenzione però, poichè sarebbe errato considerare la firma del portiere sloveno come la certezza di una sua permanenza in nerazzurro. È innegabile difatti che, se alle condizioni attuali il prezzo del cartellino non va oltre i 10 milioni, a contratto rinnovato l’Inter avrebbe un potere negoziale più forte. Il problema, almeno per il momento, è che le squadre che all’inizio dell’anno avevano sondato il terreno per Handanovic ora sembrano aver raffreddato il loro interesse. Il numero 1 vuole un top club e l’Inter vuole fare cassa. Alla fine è probabile che Samir rimarrà a Milano.

GUARIN, QUELLA “MALEDETTA” COPA AMERICA 

Un altro indiziato è Fredy Guarin, ormai sull’uscio di Appiano Gentile da circa un anno e mezzo. Ad un passo dalla Juventus prima e dal Valencia poi, il colombiano con Mancini sembra aver trovato la sua dimensione, dimostrando, almeno parzialmente, il potenziale che gli è sempre stato riconosciuto. A metà campo però l’Inter è piuttosto attrezzata, e la partenza di Guarin potrebbe essere compensata senza troppi patemi d’animo. L’infortunio rimediato a fine stagione, che di fatto ne precluderà la partecipazione alla imminente Copa America, rovina i piani nerazzurri. L’Inter, consapevole dell’importante vetrina estiva, ha difatti fissato il prezzo a 20 milioni, una cifra che al momento nessuno sembra interessato a spendere.

KOVACIC È IL PIÙ RICHIESTO, MA VALE LA PENA CEDERLO?

Fatte le dovute considerazioni, l’unico giocatore dell’Inter a suscitare notevole interesse – a cifre elevate – resta Mateo Kovacic. Il Liverpool da tempo si è mosso sulle tracce del talento croato, che ultimamente sembra aver attirato le attenzioni del Barcellona. Le prime avances inglesi – 25 milioni di euro – sono state respinte, ma l’impressione è che presto possa scatenarsi un’asta in grado di far decollare il prezzo del giocatore. In tal caso, la palla tornerebbe all’Inter, che sarebbe posta di fronte ad un’ardua scelta. Sacrificare uno dei talenti più promettenti per investire sul mercato, o tenere tutti e fare una campagna acquisti decisamente low-cost?

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