Juventus Allegri: “Il 5° scudetto e un 10 per continuare ad esser grandi in Europa”

Pubblicato il autore: Samuela Rubino Segui

Juventus Allegri

Juventus Allegri: anche se la sconfitta in Champions ormai è archiviata e il tecnico livornese è in vacanza, non si riesce a fare a meno di parlarne, ed è proprio lui che stamattina, in una lunga intervista alla ‘Gazzetta dello Sport‘, riprende l’argomento Berlino: “Una bella partita, una delle più belle finali europee degli ultimi anni. Sull’1-1 ho pensato che avremmo vinto, poi è andata come andata, ma senza rimpianti, anche se avremmo potuto fare di più. Ci è mancata un po’ di convinzione. Le lacrime dei miei giocatori non volevano dire “chissà quanto tempo ci metteremo ad arrivare di nuovo fin qui”, ma piuttosto “potevamo davvero battere il Barcellona e non ci siamo riusciti”. La squadra ha una consapevolezza nuova, ha più autostima, anche in campo internazionale. Sono molto orgoglioso di questa crescita”.
“La Juve può crescere molto e non mi riferisco ai risultati”– ha proseguito sulla Juventus Allegri “La ricerca del successo è implicita se lavori alla Juve, ma c’è tanto da fare e questa sarà un’estate cruciale. Non dobbiamo pensare ai risultati, ma a migliorare noi stessi. Il primo obiettivo è fare la storia conquistando il quinto Scudetto consecutivo: la Juve ci è riuscita soltanto negli anni Trenta ed era un altro mondo. Però il club vuole anche consolidarsi in Europa, nell’élite dove siamo entrati prepotentemente”.
Juventus Allegri parla anche dei suoi giocatori, in primis di Morata che ha fatto una stagione incredibile riuscendo ad essere decisivo nelle partite più importanti: “Morata è un ragazzo stupendo e un giocatore che può soltanto migliorare . Lo vendono? Se proprio devono spero almeno che il club incassi 70-80 milioni. Questo è il valore attuale di Morata. Credo che si debba puntare su di lui e anche su Coman, un altro giovane di eccezionale livello, che ha bisogno di un po’ di tempo per esplodere”.
Sull’eventuale cessione di Pogba: “Evidentemente si tratterebbe di una scelta societaria e non tecnica . A certe cifre è difficile dire no. Ma se Paul resta a Torino deve farlo con la testa giusta, senza rimpianti. Perché quello che abbiamo raggiunto in questa stagione è solo un punto di partenza e per costruire il futuro della Juve servono giocatori giovani e motivati oltre ai senatori che possono trasmettere lo spirito giusto”.
Tevez e i rumors sul suo addio alla Signora: “Dipende da lui . Ma ripeto, chi resta deve sapere che il lavoro per la prossima stagione sarà ancora più intenso”.
Juventus Allegri e gli obiettivi di mercato che passano anche dai suoi desideri, come ad esempio un “10”: “E’ vero , ho chiesto un 10. Perché a differenza di quello che dice qualcuno a me piacciono i giocatori di qualità. Oscar? Mi piace moltissimo. E’ uno di quelli che può fare la differenza anche a livello europeo. Perché non è detto che un grande giocatore per il campionato sia altrettanto grande in Europa. Mi piace Oscar, ma mi piacciono anche Isco, Pastore, Di Maria, Kroos. Tutti giocatori da Champions. Anche Mandzukic, non ci sono tante prime punte in circolazione. Mandzukic, Higuain… pochi altri. Mandzukic è un buon elemento per ripartire all’assalto. Bisogna continuare a costruire qualcosa di forte, una Juve che sia sempre fra le prime in Europa e giochi un bel calcio“.

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