Lazio: prima sfoltire la rosa

Pubblicato il autore: Mauro Simoncelli Segui

lazioLa campagna acquisti della Lazio stenta a decollare perché prima c’è una priorità: sfoltire la rosa. Pioli ha mantenuto la sua promessa, riportare la Lazio in Europa al termine dell’ultimo campionato. Che sia poi l’Europa più importante della Champions League o quella di riserva dell’Europa League lo scopriremo solo dopo i playoffs di Agosto, ora però la palla passa al presidente della Lazio, Claudio Lotito, allestire una rosa in grado di ben figurare anche nella prossima stagione. Però c’è prima la necessità di vendere, sfoltire una rosa davvero extralarge e poi, ovviamente, puntellare i reparti che necessitano di un rinforzo.

Sono proprio le nuove regole caldeggiate dallo stesso Lotito ad imporre nella prossima stagione una “sistemata” alle rose: 21 giocatori da inserire nella lista ufficiale più i 4 provenienti dal settore giovanile e altri 4 cresciuti calcisticamente in Italia. La sfoltita quindi è d’obbligo. Non meno importante poi il fatto che il presidente della Lazio, sempre molto attento alla gestione economica della società, deve fare i conti con il risanamento di un bilancio che per la prima volta viene dato in perdita per circa 14 milioni di euro. Ecco quindi l’assoluta necessità entro il 30 giugno di provare a vendere qualcuno di quei calciatori in esubero che pesano così tanto sul monte ingaggi della Lazio.

Dopo Ciani, Sculli e Ledesma al quale non è stato rinnovato il contratto in scadenza a fine mese, anche il difensore Diego Novaretti due giorni fa ha annunciato il suo addio ed il suo ritorno in Messico, da dove la Lazio lo aveva prelevato solo un paio di stagioni fa. La vera novità in casa Lazio però riguarda il regalo del cartellino fatto al giocatore argentino, prassi finora assolutamente mai utilizzata dallo staff dirigenziale biancoceleste, segno evidente del la assoluta necessità che c’è questa volta di sfoltire una rosa davvero numerosa.

Sulla via del saluto ci sono anche Alfaro, Pereirinha, Ederson, Gonzalez, Konko, Perea, Cavanda e l’albanese Cana. Non sarà facile piazzare tutti questi giocatori che non rientrano più nei quadri tecnici di mister Pioli. Alcuni perché gravati di contratti davvero onerosi, come Ederson e Cana, anche se l’albanese ha espresso personalmente la voglia di cambiare aria per ritrovare nuovi stimoli. Marsiglia e una destinazione in Bundesliga sarebbe assolutamente ben accette dal capitano della Nazionale albanese. Altri hanno pochissimo mercato causa stagioni passate più in infermeria che sul campo da gioco, vedi Konko per esempio. Luis Pedro Cavanda però sembra il prossimo a lasciare Formello. Il giocatore ha praticamente raggiunto un accordo con il Nizza, squadra della Ligue 1 francese, ballano ancora 500 mila euro tra domanda e offerta nel prezzo del cartellino tra le due società. Sensazione che l’affare andrà in porto. Il colombiano Perea ha un offerta dal Deportivo la Coruna, la Lazio però non vorrebbe farlo partire a titolo definitivo. Gonzalez, tornato alla base dopo il prestito di 6 mesi al Torino, potrebbe tornare ad allenarsi agli ordini di due allenatori che hanno avuto modo di conoscerlo e soprattutto apprezzarlo bene  proprio alla Lazio, Reja ora all’Atalanta e Delio Rossi ora al Bologna.

Poi ci sono anche situazioni più importanti come decidere se rinnovare il contratto a giocatori che hanno segnato davvero tanto la storia della Lazio in questi ultimi anni. Capitan Mauri ad esempio,  sempre con la spada di Damocle del probabile rinvio a giudizio per le  note vicende, ha  espresso  il desiderio di prolungare il suo cammino nella Lazio e non lasciarsi tentare da sirena americane e vediamo se la Lazio troverà il  modo di accontentarlo e soprattutto Stefan Radu, il cui contratto scadrà il prossimo anno. Il terzino rumeno è la seconda estate consecutiva che mostra segni di insofferenza, se arriveranno squadre con offerte interessanti per la Lazio, potrebbe anche essere la volta buona di una sua partenza. Ieri il presidente della Sampdoria Ferrero ha ammesso l’interessamento per il giocatore.

Insomma, anche se la Lazio, nella sessione di gennaio aveva già concluso l’acquisto a parametro zero di 3 calciatori, Hoedt, Morrison e Patric, i veri colpi di mercato li potrà mettere a segno solo dopo essere riuscita a sfoltire per bene una rosa davvero extralarge, con buona pace di una tifoseria che proprio oggi è tornata a far sentire il proprio pensiero minacciando di tornare a boicottare gli abbonamenti, come la scorsa stagione, se la squadra non verrà rinforzata adeguatamente senza aspettare l’esito del playoff di fine agosto.

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