Roma, l’immobilismo sul mercato spaventa i tifosi

Pubblicato il autore: Giuliano Tufillaro Segui

nainggolan

La Roma non sembra ancora avere le idee particolarmente chiare riguardo le prospettive di mercato per rinforzare la squadra in vista della prossima stagione. La telenovela Nainggolan, che sembra ancora lontana da una conclusione definitiva, dimostra che l’allarme lanciato da Garcia nella famosa conferenza stampa pre Palermo era tutto meno che un bluff. Il rischio concreto adesso è di finire alle buste se non si troverà rapidamente un accordo riguardo la situazione Nainggolan. Per la Roma e per Sabatini perdere il ninja sarebbe uno smacco difficile cancellare in chiave mercato, specie se il belga andrebbe a rinforzare i rivali della Juventus.

Il mercato Roma circola intorno a un’infinità di nomi in ogni reparto, come spesso succede quando c’è di mezzo Sabatini: il problema è che o si è ancora lontani dal tradurre l’interesse in qualcosa di realmente concreto o si tratta di nomi di basso profilo che non potrebbero in alcun modo accendere gli entusiasmi della piazza. Si è parlato di Cuadrado, Immobile e Bacca in attacco, operazioni di mercato che sembrano molto difficili, e di Van Der Wiel e Digne per il ruolo di terzini. Intanto, la Roma è molto attiva sul fronte delle cessioni: Gervinho è stato praticamente ceduto agli arabi de l’Al Jazeera per una cifra intorno ai 12 milioni di euro più bonus. Inoltre, nella notte è stato raggiunto l’accordo per il passaggio a titolo definitivo del giovane centrocampista Viviani al Palermo per 4 milioni di euro. Un’operazione di mercato che appare a molti tifosi discutibile, viste le innegabili doti del ragazzo, reduce da due ottime stagioni al Latina, che non si spiega se non con la necessità impellente di fare cassa ad ogni costo.

Intanto per il 15 giugno è previsto l’approdo di Pallotta nella capitale, per parlare ovviamente del progetto stadio e dei futuri programmi della Roma. Sarà l’occasione per fare chiarezza sugli obiettivi che si pone di conseguire la società giallorossa, che con la proprietà americana alla guida ha vissuto quattro anni di alti e bassi, con questi ultimi che hanno nettamente prevalso sui primi.

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