Fassone: “Su Salah Inter corretta, per lo stadio tifo Milan”

Pubblicato il autore: Alberto Tuzi Segui

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Da corpo estraneo durante gli ultimi anni della gestione Massimo Moratti, a elemento di spicco della nuova presidenza Thohir. Questa la scalata di Marco Fassone, attuale direttore generale dell’Inter, personaggio sempre discusso da parte della tifoseria in questi anni. Il passato alla Juventus, più una foto poco professionale e diventata subito virale sui mezzi di comunicazione (tanto da essere scelta come coreografia durante una contestazione della Curva Nord nel maggio 2013) lo avevano inviso ai tifosi dell’Inter. Fino almeno al giugno di quest’anno, quando Fassone è stato uno dei protagonisti nell’ambito del derby di mercato vinto per Kondogbia. Ricevendo addirittura la prima ovazione da parte di qualche tifoso al ritorno a Milano. Gli umori nel calcio, si sa, cambiano piuttosto facilmente. Marco Fassone però sembra ora decisamente più consapevole del suo ruolo a Via Durini, e intervistato dalla Gazzetta dello Sport ha fatto il punto delle situazione in casa Inter, toccando diverse tematiche.

A cominciare dal mercato nerazzurro, dove il direttore generale ha affermato che l’Inter necessita di rinforzi in attacco, visto che in difesa e a centrocampo il più è stato fatto. Proprio il reparto dove opera Mohamed Salah, al centro di una vera e propria guerra tra Inter e Fiorentina: “Abbiamo replicato, la società ha preso una posizione molto forte perché dispiace sentirsi sotto attacco. È una vicenda che non ci coinvolge in maniera diretta, noi siamo alla finestra, non c’è stata e non c’è nessuna scorrettezza da parte nostra e ne ho parlato anche con la società viola” questo il pensiero di Fassone sulla vicenda. Il direttore generale dell’Inter poi ha scelto in sostanza il no comment sulle dichiarazioni del presidente federale Tavecchio, “anche perché lui ha aggiunto che noi ci atterremo alle regole, come rispetteremo anche quelle imposte dal fair play finanziario”.

Chiusura infine sul discorso stadio del Milan, vicenda che lega molto da vicino il Comune di Milano, l’Inter e i rivali cittadini rossoneri:  “Sappiamo bene che questo per il Milan è un primissimo passo. Il progetto è comune e noi ed il Milan abbiamo lavorato insieme, noi vogliamo investire in San Siro e farlo nostro. Mi auguro che tutte le componenti in ci aiutino rendendo Milano come le altre città europee con due stadi di proprietà per due squadre di questo blasone. Se non ha successo progetto stadio Milan noi non possiamo rifare Meazza e viceversa. E’ tutto legato. C’è un accordo tra le due società, noi vogliamo rimanere a San Siro ristrutturare lo stadio e farlo diventare casa nostra, quindi siamo i primi tifosi del Milan”. 

E c’è da scommettere che a qualche ultras intransigente non piaceranno le ultime righe sopra.

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