Gervinho: da idolo a reietto, il futuro è lontano da Roma

Pubblicato il autore: Alessandro Marini Segui

gervinhoQuando è arrivato a Roma, in un torrido giorno d’agosto di due anni fa, Gervinho è passato quasi inosservato. Un acquisto poco capito dalla tifoseria della Roma, un giocatore che a detta di molti non avrebbe fatto la differenza in nessun modo, uno scarto dell’Arsenal e niente più. Dopo appena un mese da quel giorno, però, l’ivoriano di colpo diventa un idolo: prestazioni sempre più convincenti, scatti, finte funamboliche, assist e anche qualche gol. Da brutto anatroccolo a leader indiscusso dei giallorossi e vero e proprio figlioccio dell’allenatore Rudi Garcia. La prima stagione si chiude con un ottimo secondo posto per la Roma, vera rivelazione dell’anno, e ben 12 gol di Gervinho, tra campionato e Coppa Italia. Prestazioni che attirano su di lui l’interesse del Manchester United. Ma Gervinho resta a Roma, anche se la sua seconda estate capitolina comincia in maniera assai ambigua: non si presenta, per problemi burocratici, alla tourneè dei giallorossi negli Stati Uniti, allungando di fatto le già lunghe vacanze post Mondiali. La società non prende provvedimenti e si riparte. La stagione appena passata comincia alla grande per Gervinho: subito in gol nel 2-0 contro la Fiorentina alla prima giornata di campionato.

Sembra che il numero 27 voglia ripetere la straordinaria stagione del primo anno ma mano a mano che passa il tempo tutti si accorgono che il giocatore è in calo: eccezion fatta per la prima gara dei gironi di Champions contro il Cska Mosca nella quale segna due gol, Gervinho toppa quasi tutte le partite, sbagliando l’inimmaginabile. Fino a dicembre realizza soltanto due gol: uno in campionato contro l’Inter nella vittoria per 4-2, e uno inutile nella disfatta europea contro il Bayern Monaco. Troppo poco per uno come lui. A gennaio, poi, la partenza per la Coppa d’Africa, dalla quale torna soltanto a metà febbraio da vincitore ma scarico, senza più energie psicofisiche. L’obiettivo stagionale per Gervinho a quel punto è stato raggiunto. E allora chi aspettava un suo ritorno per vedere la Roma ripartire si rende conto molto presto che Gervinho non è più lui ed è decisivo soltanto nella doppia sfida contro il Feyenoord nei sedicesimi di finale di Europa League, poi il nulla. Tanto che nel post partita della sfida europea contro la Fiorentina al Franchi, Nainggolan, uno che le cose non le manda a dire, lancia una frecciatina diretta all’ivoriano, reo di non impegnarsi e di non aiutare i compagni. Lo spogliatoio comincia a non sopportarlo più e la stagione si chiude mestamente per Gervinho.

Il resto è storia recente e ormai nota: accordo raggiunto con l’Al Jazira per la sua cessione, tanti soldi alla Roma e tanti soldi a lui. Ma qualcosa va storto nella testa dell’ivoriano: non si accontenta dei 4,5 milioni di euro, vuole di più, vuole perfino l’elicottero privato, nonostante le smentite di rito. E allora la società araba, giustamente, interrompe le trattative e Gervinho resta sul groppone della società di Trigoria. Il cinque luglio dovrà presentarsi in ritiro, ma Roma, ormai, non lo vuole più.

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