Mercato Milan, è Gundogan il regista per Mihajlovic

Pubblicato il autore: Valerio Nisi Segui

gundogan

MERCATO MILAN – Ecco il nome nuovo per il centrocampo del Milan. Mihajlovic ha individuato il suo regista, e dalla Germania sono sicuri che Ilkay Gundogan, 24enne centrocampista del Borussia Dortmund, sia pronto a fare le valigie. Il nazionale tedesco di origine turca pare sia intenzionato a cambiare aria, deluso dalle ultime due stagioni a livello di risultati, ma soprattutto per l’abbandono del suo mentore, Jurgen Klopp. Uno che lasciò andare Nuri Sahin al Real perché sapeva di avere il sostituto già in casa. Proprio Gundogan. Unico intoppo è che il centrocampista ha rinnovato da poco con il Borussia per due anni. Si sa che nel mercato però questo significa poco. Più che altro è una garanzia per una società di fare cassa. Per il resto la volontà del giocatore ha sempre avuto molto più peso. E il ragazzo sembra stanco. Il Borussia non lo lascerà andare per meno di 25 milioni. Il mercato del Milan quindi continua nel fermento che ha contraddistinto tutto il mese di giugno. Dopo gli ultimi due anni si è capito che la qualità del gioco passa quasi esclusivamente da un centrocampo dai piedi buoni, e questa sessione estiva di mercato ha già messo in cascina due giocatori dalle grandi qualità tecniche e di sicuro prospetto: Andrea Bertolacci e Josè Mauri. Ilkay Gundogan sarebbe la ciliegina sulla torta, quel regista puro che completerebbe un reparto che con i vari De Jong, Poli e Montolivo, sarebbe davvero da top 5.

ADIEU MEXES – Non solo mercato in entrata in casa Milan. Il neo tecnico rossonero ha infatti bocciato Philippe Mexes, abbandonando così ogni ogni possibilità di rinnovo. Con la partenza di Adil Rami, la rescissione di Daniele Bonera, sembra evidente che il Milan dovrà intervenire sul mercato anche in difesa. Non solo dal punto di vista qualitativo, ma anche da quello dei numeri. Allo stato attuale il Milan ha tre centrali, Paletta, Zapata e Alex, con quest’ultimo però in probabile partenza, destinazione Brasile. Mihajlovic insiste per un mancino, giovane. Gli obiettivi restano Romagnoli della Roma e Laporte dell’Athletic Bilbao. Entrambe piste non semplici da percorrere se non con una valigetta piena di milioni.

ATTACCO SOVRAFFOLLATO – Da sfoltire anche il reparto offensivo. Con gli acquisti di Carlos Bacca e Luiz Adriano, e soprattutto con un modulo nuovo che non vedrà le tre punte come prima soluzione, il Milan si ritrova con una miriade di esterni offensivi e in generale di attaccanti. El Shaarawy, Menez, Cerci, Honda, Suso, Matri e Niang. Senza contare poi il talento Mastour su cui ha già messo gli occhi addosso il PSG. Attenzione perché questa situazione potrebbe sbloccare un eventuale ritorno a Milano di Ibra. Non tutti partiranno. Menez ha dimostrato di poter giocare anche come prima punta e di sicuro può essere un’ottima seconda. Suso e Honda sono stati adattati sugli esterni. I due infatti nascono come trequartisti. Pur di non privarsi di El Sharaawy, Mihajlovic sta pensando ad un suo impiego in mediana, più o meno ciò che Ancelotti ha fatto con Angel Di Maria al Real Madrid due anni fa, l’anno della decima Champions per essere chiari. Non ho volutamente inserito nella lista Giacomo Bonaventura. L’ex atalantino (il migliore della scorsa stagione con Menez) non è in discussione. La sua versatilità e la sua voglia sono troppo importanti per questo Milan. E soprattutto sono doti che piacciono, e tanto, a Sinisa. Insomma ad essere davvero ai margini del progetto sono Alessio Cerci e Alessandro Matri, almeno per ora. Per il momento al Milan pensano a mettere in rosa quello che è mancato negli ultimi anni, la qualità. Mancano poco meno di due mesi alla fine del mercato e di tempo ce n’è. Per accogliere, salutare, e chissà…rivedere.

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