Mercato Milan, rebus attacco: Mihajlovic ha 11 attaccanti, e se arriva Ibra…

Pubblicato il autore: Salvatore Balistreri Segui

mercato milan

MERCATO MILAN – Il calciomercato è appena iniziato e il mercato Milan è partito sicuramente con il botto. Dopo il doppio fallimento KondogbiaJackson Martinez, i rossoneri hanno portato a casa, oltre al rientro di Rodrigo Ely dall’Avellino, l’ex centrocampista del Genoa Bertolacci, e gli attaccanti Carlos Bacca e Luiz Adriano. E in casa rossonera si sogna ancora il ritorno a Milano di Zlatan Ibrahimovic.

REBUS ATTACCO – Ma questi due acquisti ormai portati ufficialmente a casa, uniti a quello dello svedese, sul quale Galliani e soci lavoreranno verosimilmente per tutta l’estate con la sensazione che tutto possa chiudersi positivamente per il Milan, si vanno ad aggiungere ai rientri da fine prestito di Matri e Niang (fresco di rinnovo fino al 2019), più il successo alle buste sul Torino che ha riportato a Milanello anche l’ex giocatore del vivaio rossonero Simone Verdi. Inoltre, Mihajlovic in rosa conta altri sei attaccanti, quali sono i vari Mastour, El Shaarawy, Menez, Suso, Cerci e Honda. Il tutto per un reparto che conta già 11 effettivi, più Ibra se il sogno dovesse divenire realtà.

Considerato che il Milan quest’anno non sarà impegnato nel fronte europeo, il numero di centravanti a disposizione di Mihajlovic è spropositato e, sebbene il serbo abbia già mostrato alla Sampdoria di essere in grado di gestire un reparto avanzato piuttosto affollato, sembra improponibile l’idea che ai nastri di partenza del campionato il club di Via Aldo Rossi possa presentarsi con tutti questi centravanti in rosa. Ragion per cui, molto probabilmente, qualcuno dovrà lasciare il ‘Diavolo’, accendendo ancor di più il mercato Milan. Difficilmente farà parte della rosa definitiva Verdi (su di lui avrebbe messo gli occhi il Carpi), mentre a rischio cessione ci potrebbero essere Honda (arrivato a parametro zero e secondo il Corriere dello Sport potrebbe portare nelle casse milaniste 4-5 milioni di euro), Menez (stesso discorso di Honda. Con 10-12 milioni i rossoneri potrebbero decidere di privarsene nonostante le belle parole che Berlusconi e lo stesso Mihajlovic hanno riserbato per lui), e Cerci, che di ruolo fa l’esterno e quindi nel modulo a due punte con cui ha intenzione di lavorare il serbo potrebbe trovare poco spazio (a meno che non venga impiegato come seconda punta). Rischia anche il giovane Mastour, su cui avrebbe messo gli occhi negli ultimi giorni il Psg e che il Milan potrebbe cedere dinanzi a un’offerta irrinunciabile, mentre di El Shaarawy se ne sta parlando da tempo, con Mihajlovic che vuole scommettere su di lui come mezz’ala di centrocampo (il giocatore pare abbia accettato la sfida), liberando cosi una casella per il reparto offensivo. Infine Matri, Niang e Suso: il primo dovrebbe rimanere come riserva della prima punta titolare; il secondo sente di avere la fiducia da parte dell’allenatore e, a meno di clamorosi stravolgimenti in sede di mercato, rimarrà a giocarsi le sue chances in rossonero; cosi come si giocherà le sue chances anche Suso, che avrebbe conquistato i pareri positivi dello stesso Mihajlovic, sorpreso dalle sue qualità.

Nel proprio taccuino, dunque, Galliani non dovrebbe avere soltanto il colpo in difesa, ma anche il lavoro di sfoltimento del reparto offensivo potrebbe, visti i numeri, rientrare nelle operazioni di mercato Milan di cui Galliani deve occuparsi da qua sino alle ore 23 del 31 agosto, momento in cui si chiuderanno ufficialmente i battenti del calciomercato.

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