Mercato Süper Lig: i movimenti delle big turche

Pubblicato il autore: Michele Santoro Segui

Süper LigMercato Süper Lig: i movimenti delle big turche – Fino a qualche anno fa, i calciatori prendevano in considerazione la Turchia, o per andare in vacanza, o al massimo per andare a svernare godendosi gli ultimi anni di carriera con contratti faraonici. Le cose oggi sono cambiate: l’appeal delle squadre turche è cresciuto molto, e la presenza quasi fissa di Galatasaray e Fenerbahçe in Champions League, e quella di Beşiktaş e Trabzonspor in Europa League, fornisce un’alternativa di lusso a quegli atleti che non riescono a rinunciare neanche per una stagione ai palcoscenici europei. Come si stanno muovendo le big turche per la prossima stagione? Il Galatasaray campione in carica, dopo una prima parte di mercato in sordina, con la rescissione ufficiale di Cesare Prandelli, e con due acquisti low profile, Kisa dal Bursaspor e Carole dal Troyes, ha calato il primo asso: Lukas Podolski. Joachim Loew era stato chiaro: “se vuol fare gli Europei deve giocare con continuità”, per questo motivo, “Poldi” firmerà un contratto fino al 2018 e ai Gunners andranno 4 milioni di euro. In uscita si parla sempre di un interessamento dell’Inter per Felipe Melo.

L’altra grande di Istanbul, il Fenerbahçe, guidata da maggio dal direttore sportivo italiano, Giuliano Terraneo, e dal nuovo allenatore, Vitor Pereira, reduce dalla vittoriosa stagione con l’Olympiakos, è partita subito alla grande, aggiustando la difesa con l’ex Palermo Simon Kjaer, in cerca di riscatto dopo le opache stagioni con Wolfsburg, Roma e Lille, e l’attacco con il capocannoniere dello scorso torneo turco, Fernandao, autore di 22 reti con la maglia del Bursaspor. Dal Porto sono arrivati il difensore senegalese Abdoulaye Ba, e il portiere Fabiano, che farà rifiatare un po’ il leggendario Volkan Demirel. Per una bandiera che resta, una che se ne va: Emre Belözoğlu non rinnoverà con il Fener.

Le altre due grandi, Beşiktaş e Trabzonspor, cercano di tener botta. I bianconeri di Istanbul hanno cambiato la guida tecnica: al posto del croato Slaven Bilic, volato al West Ham, è arrivato un eroe nazionale, Şenol Güneş, capace di portare la nazionale turca fino alla semifinale del Mondiale del 2002 in Giappone e Corea del Sud, persa poi con il Brasile campione. Partenza molto importante quella di Demba Ba, 18 gol in 29 partite lo scorso anno, acquistato dall’ex squadra di Anelka e Drogba, lo Shanghai Shenhua.

La squadra di Trebisonda invece, regala sempre grandi gioie ai propri tifosi: lo scorso anno sorprese tutti con gli acquisti di Kevin Constant e Oscar Cardozo, che aveva gli occhi di mezza Europa addosso, e quest’anno si riconferma con l’ingaggio del centrocampista camerunense, Stèphane M’bia, protagonista nel doppio successo del Siviglia in Europa League.

Scossone anche nei bassi fondi della Süper Lig con l’arrivo di Samuel Eto’o, che allo stress di campionati più blasonati, ha preferito la tranquillità e i dollari di Gültekin Gencer, presidentissimo dell’Antalyaspor, che in agenda avrebbe anche il nome di Ronaldinho, voglioso di riformare quella coppia che fece sfracelli nel Barcellona di Rijkaard. La geografia del pallone sta cambiando, è la Süper Lig turca è al centro delle nuove “rotte” del mercato.

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