Milan, l’estate da precario di Alessio Cerci

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

b198baa4ea09df0984aa1e8bea4eb634_60238_immagine_obigUn’estate fa questo brano, interpretato magistralmente da Mina e Franco Califano, potrebbe essere la colonna sonora dei momenti di relax in ritiro per Alessio Cerci da Velletri. L’ex di Roma, Pisa, Fiorentina e Torino, un anno fa era l’oggetto del desiderio di mezza serie A, il presidente Cairo non mollò di un centimetro fino agli ultimi giorni di mercato, salvo poi cedere ai milioni dell’Atletico Madrid. Dopo sei mesi molto deludenti in riva al Manzanarre ,dove il feeling con Simeone è stato più o meno  come quello che c’è in questi giorni tra Grecia e Germania, c’è stato l’arrivo al Milan all’interno dello scambio con Fernando Torres. Fortemente voluto da Inzaghi Cerci non ha inciso come avrebbe voluto nella pessima stagione rossonera, che infatti si è poi conclusa con l’esonero dell’ex attaccante rossonero.

Cerci  e Mihajlovic si sono già incrociati alla Fiorentina dove hanno avuto un rapporto diretto, ma non sempre buono, ora sono maturati entrambi ma la loro convivenza in rossonero non sembra destinata a durare molto a lungo. Il presidente Enrico Preziosi ha già chiamato l’amico Galliani per avere Cerci, giocatore perfetto per gli schemi di Gasperini.

Alessio ha di fronte a sé due settimane decisive,  durante le quali il Milan affronterà prima il Lione e poi l’Inter e il Real Madrid nella tournèe cinese. Delle buone prestazioni in questi impegni prestigiosi potrebbe convincere definitivamente Mihajlovic  che per la prossima stagione rossonera si può puntare anche sul talento brillante e capriccioso di Cerci.

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